Per Mosca non esiste solo l’Occidente

Per Mosca non esiste solo l’Occidente

Russia, presto conclusione negoziati con Cina su gas

Mosca e Pechino stanno concludendo i negoziati sulle forniture di gas russo alla Cina, che dovrebbero chiudersi prima della visita del presidente Vladimir Putin nelle Repubblica popolare prevista per il mese prossimo. Lo ha dichiarato il vice premier russo, Arakady Dvorkovich, durante un incontro con il premier Dmitri Medvedev.

Le trattative tra Gazprom e la cinese Cnpc sono ormai in corso da 10 anni, durante i quali le parti non sono mai riuscite a raggiungere un compromesso soddisfacente.

Le divergenze riguardano soprattutto il prezzo delle forniture. Il recente raffreddamento nelle relazioni tra Russia e Occidente per la crisi ucraina, ha spinto però Mosca a cercare una più stretta collaborazione con la regione dell’Asia Pacifico e, secondo alcuni osservatori, Gazprom sarebbe pronta ora a fare concessioni. Il prossimo round di colloqui per la preparazione di un contratto tra il colosso del gas russo e la China National Petroleum Corporation è previsto a Mosca a fine aprile. Il mese scorso erano stati i vertici della stessa Gazprom a parlare di maggio come un termine possibile per la finalizzazione dell’accorso.

Fonte www.milanofinanza.it

In un contesto di criticità crescente tra Russia ed Occidente, per via delle tumultuose ed articolate vicende politico/militari in Ucraina, molto spesso sentiamo ipotizzare i media su di un sedicente “rischio” per Mosca di trovarsi isolata dal resto della comunità internazionale. Il balletto sul G8 di Sochi, molto enfatizzato in Italia, ha rappresentato un chiaro esempio di come si spacci per isolamento della Russia, quella che non è stata niente di più e niente di meno che la ripicca infantile di USA ed alleati verso la Russia. USA ed alleati non rappresentativi certo dell’intera comunità nazionale, ma solamente di una parte di essa, e nemmeno quella ad oggi più dinamica.

Ciò detto, abbiamo trovato di estremo interesse la notizia tratta dal sito di Milano Finanza, che dimostra come, nei fatti, isolare la Russia sia del tutto impossibile in un contesto come quello attuale.

La cooperazione energetica tra Russia e Cina, sicuramente incentivata dalla crisi geopolitica in Ucraina, potrebbe andare a detrimento solamente dell’Europa, in quanto, da un punto di vista strettamente economico, Gazprom rappresenta il più importante, ed affidabile, fornitore di gas naturale del Vecchio Continente. Attualmente, infatti, la così detta “diversificazione dei fornitori” energetici per l’Europa, di cui ciclicamente si parla, è lettera morta.

L’Africa ed il Medio Oriente, per via di ritardi infrastrutturali (Turchia, Algeria e fascia occidentale sub-sahariana) o per instabilità politica (Iraq, Egitto e Libia), non potrebbero colmare il gap come fornitori in tempi brevi. Gli USA invece, con il loro miracolistico shale gas, sono ancora in divenire. Quindi per l’approvvigionamento energetico europeo resta strategica ancora la Russia, con tutto quel che ne consegue. L’UE dovrebbe dimostrarsi più prudente, e comprendere quanto sia poco positivo seguire Washington in un’avventura che potrebbre sfuggire di mano.

Il Presidente Putin comprende quanto sia prezioso questo suo punto di forza, per continuare a tenere diviso il campo occidentale, così come s’è visto a Ginevra pochi giorni fa, durante la conferenza sull’Ucraina, e poter dimostrare senza mezzi termini in che modo, per lui e la Russia, l’Occidente non sia l’unico “salotto buono” da frequentare, e su cui puntare i propri progetti di sviluppo nazionale.

Gabriele Gruppo

 

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