L’eutanasia dei Rockefeller

Di questi giorni è un articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Alex Jones  Infowars che tratta del tema dell’eutanasia negli USA e che va a ricollegarsi con l’argomento da noi già precedentemente trattato in occasione della Giornata della Memoria. Se il titolo di questo nuovo articolo ci ha incuriosito –  “The Nazis’ Murder of Jews, Communists and Gypsies In Gas Chambers Was an AMERICAN Idea” – leggendo poi l’intero contenuto abbiamo ritenuto opportuno fornire ai nostri lettori la traduzione.

L’assassinio da parte dei nazisti di ebrei, comunisti e zingari nelle camere a gas fu un’idea americana.

Che ci crediate o meno, lo sterminio con le camere a gas fu in realtà un’idea americana.

Come il San Francisco Chronicle scrisse nel 2003:

il concetto di una razza padrona nordica r bianca, dai biondi capelli e dagli occhi azzurri non ebbe la sua origine con Hitler. L’idea nacque negli Stati Uniti, e fu applicata in California, decenni prima che Hitler giungesse al potere. Gli eugenisti della California svolsero un ruolo importante, anche se poco conosciuto, nella campagna del movimento eugenetico americano per la pulizia etnica.

L’eugenetica fu una pseudoscienza volte a “migliorare” la razza umana. Nella sua forma estrema, quella razzista, ciò significava eliminare tutti gli esseri umani ritenuti “non idonei”, preservando solo quelli che fossero stati conformi a uno stereotipo nordico. Gli elementi filosofici vennero sanciti dalla politica nazionale, con la sterilizzazione forzata e le leggi di segregazione o con i divieti per i matrimoni, leggi queste emanate in 27 Stati. Nel 1909, la California divenne il terzo stato ad adottarle. In ultima analisi, i medici eugenetici sterilizzarono coattivamente circa 60.000 americani, negarono il matrimonio a migliaia di persone, altrettante ne segregarono forzatamente in “colonie”, e un numero imprecisato fu perseguitato in modi che solo ora stanno venendo alla luce. Prima della Seconda Guerra Mondiale, quasi la metà delle sterilizzazioni coercitive furono eseguite in California, e anche dopo la guerra, questo stato contava un terzo di tutti gli interventi del genere.

La California era considerata l’epicentro del movimento eugenetico americano. Durante i primi decenni del XX secolo, gli eugenisti californiani contavano scienziati e non, potenti ma poco conosciuti, specializzati in problemi razziali, come lo specialista per l’esercito in malattie veneree il Dr. Paul Popenoe, il magnate degli agrumi Paul Gosney, il banchiere di Sacramento Charles Goethe, i membri del Consiglio della Charities and Corrections della California e il Consiglio dell’Università della California.

L’eugenetica sarebbe stata null’altro che una bizzarra chiacchiera da salotto se non fosse stato per l’ingente  finanziamento da parte di associazioni filantropiche, in particolare la Carnegie Institution, la Fondazione Rockefeller e la Harriman railroad fortune. Erano tutti in combutta con alcuni degli scienziati più rispettati dell’America appartenenti ad altrettanto prestigiose università come la Stanford, la Yale, la Harvard e la Princeton. Questi accademici sposando la teoria e la scienza razziale, falsificarono e distorsero i dati per servire gli obiettivi dell’eugenetica razzista.

Il Presidente della Stanford, David Starr Jordan, espose il concetto di “razza e sangue” nella sua epistola  razziale del 1902 “Blood of a Nation”, in cui lo studioso universitario dichiarava che le qualità umane e le condizioni di vita, come il talento e la povertà, si trasmettessero attraverso il sangue.

Nel 1904, la Carnegie Institution fondò un complesso di laboratori a Cold Spring Harbor nel Long Island che archiviava milioni di schede sui comuni cittadini americani, dei quali i ricercatori tracciavano attentamente le famiglie e le linee di sangue. Da Cold Spring Harbor, i fautori dell’eugenetica si mobilitarono nelle legislature d’America, così come le agenzie nazionali per i servizi sociali e molte associazioni.

La Harriman railroad fortune pagò gli enti locali di beneficenza, come il New York Bureau of Industries and Immigration, alla ricerca di ebrei, immigrati italiani e altri soggetti per la deportazione, il confino o la sterilizzazione forzata sia a New York che in altre città ad alta densità di popolazione.

La Rockefeller Foundation contribuì a fondare il programma eugenetico tedesco e finanziò anche il programma su cui Josef Mengele lavorò prima di andare ad Auschwitz.

Gran parte della guida spirituale e dell’agitazione politica per il movimento eugenetico americano proveniva da società eugenetiche californiane semi-autonome, come la Pasadena’s Human Betterment Foundation e il California branch of the American Eugenics Society, che coordinarono gran parte della loro attività con la Eugenics Society Research in Long Island. Queste organizzazioni – che funzionarono come parte di una fitta rete – pubblicarono newsletter eugenetiche di stampo razzista e le riviste pseudoscientifiche, come l’Eugenical News and Eugenics servirono da cassa di risonanza pro-nazista.

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Negli Stati Uniti Il metodo più comunemente suggerito di metodologia eugenetica era una “camera letale”, a livello locale gestita come camera a gas. Nel 1918, Popenoe, lo specialista in malattie veneree dell’esercito durante la prima guerra mondiale, fu il coautore del libro ampiamente diffuso, “Applied Eugenics”, in cui sosteneva: “Da un punto di vista storico, il primo metodo che si può considerare è l’esecuzione. . . Il suo valore nel tenere alto il livello della razza non deve essere sottovalutato “.”Applied Eugenics” dedicava anche un capitolo alla “Selezione Letale “, operante “attraverso la distruzione della persona utilizzando alcuni fattori ambientali nocivi, come il freddo eccessivo, o i batteri”.

Gli scienziati eugenetici ritenevano che la società americana non era pronta per implementare un’organizzata soluzione letale. Ma molti istituti psichiatrici e medici praticarono, per proprio conto, improvvisati metodi letali e l’eutanasia passiva. Un istituto a Lincoln, Illinois, alimentava i suoi pazienti con del latte proveniente da mucche tubercolotiche credendo che un individuo eugeneticamente forte sarebbe stato immune. Il tasso di mortalità annuale fu portato al Lincoln dal 30 al 40 per cento. Alcuni medici praticavano dell’eugenetica passiva su un neonato alla volta. Altri medici negli istituti psichiatrici s’impegnarono in negligenze letali.

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Anche la Corte Suprema degli Stati Uniti approvò gli aspetti di eugenetica. Nella sua famigerata decisione del 1927, il giudice della Corte Suprema Oliver Wendell Holmes scrisse: “E’ meglio per tutto il mondo, se invece di aspettare di condannare la prole degenerata per atti criminosi, o di lasciarla morire di fame per la  loro imbecillità, la società possa evitare che coloro che siano manifestamente inadatti perpetuino la loro specie. . . Tre generazioni di imbecilli sono sufficienti “. Questa decisione aprì le porte alla sterilizzazione coatta di migliaia di persone o alla loro persecuzione quali subumani. Anni dopo, i nazisti al processo di Norimberga citarono le parole di Holmes a loro difesa.

Solo dopo che l’eugenetica ebbe radicato negli Stati Uniti, la campagna fu trapiantata in Germania, in misura non trascurabile grazie agli sforzi degli eugenisti californiani, che pubblicavano opuscoli idealizzanti la sterilizzazione e trasmettendoli a funzionari e scienziati tedeschi.

Hitler studiò le leggi eugenetiche americane. Cercò di legittimare il suo antisemitismo e lo confezionò rendendolo più appetibile con una facciata pseudoscientifica di eugenetica. Hitler fu in grado di reclutare molti seguaci fra molti tedeschi, sostenendo che la scienza era dalla sua parte. L’odio razziale di Hitler nasceva dalla sua mente, ma i contorni intellettuali dell’eugenetica di Hitler adottati nel 1924 provenivano dall’America.

Durante gli anni ‘20, gli scienziati eugenisti della Carnegie Institution coltivarono dei rapporti profondi, personali e professionali, con eugenisti fascisti della Germania. Nel “Mein Kampf”, pubblicato nel 1924, Hitler citò l’ideologia eugenetica americana e mostrò chiaramente una conoscenza approfondita dell’eugenetica americana. “C’è oggi uno Stato”, scrisse Hitler “, in cui già si possono notare dei deboli inizi verso una migliore concezione (dell’immigrazione). Naturalmente, non è il nostro modello tedesco, ma gli Stati Uniti”.

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Durante i primi anni del Reich, eugenisti in tutta l’America accolsero con favore i piani di Hitler come il compimento logico dei loro decenni di ricerca e di sforzi. Gli eugenisti californiani ripubblicarono la propaganda nazista ad uso del consumatore americano. Essi organizzarono anche mostre scientifiche nazionalsocialiste, come ad esempio nell’agosto del 1934 la mostra al Los Angeles County Museum, per la riunione annuale della American Public Health Association.

Nel 1934, poiché la sterilizzazione in Germania viaggiava ad oltre 5.000 unità al mese, il leader dell’eugenetica californiana C. M. Goethe, di ritorno dalla Germania, si vantò con esuberanza con un collega: “Credo che ti farà piacere sapere che il tuo lavoro ha giocato un ruolo importante nella creazione delle opinioni del gruppo di intellettuali che stanno dietro a Hitler in questo epocale programma. Ovunque ho la sensazione che le loro opinioni siano state notevolmente stimolate dal pensiero americano. . . Voglio che tu, mio caro amico, porti avanti questo pensiero per il resto della tua vita, hai davvero indotto all’azione un grande governo di 60 milioni di persone”.

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Più di fornire una semplice tabella di marcia scientifica, l’America finanziò le istituzioni eugenetiche della Germania.

Dal 1926, Rockefeller donò circa $ 410.000 – quasi 4 milioni di dollari di oggi – a centinaia di ricercatori tedeschi. Nel maggio 1926, Rockefeller assegnò $ 250.000 per la creazione dell’Istituto di Psichiatria Kaiser Wilhelm. Tra gli psichiatri di spicco nell’Istituto tedesco di Psichiatria vi era Ernst Rüdin, che divenne il direttore e, infine, l’architetto della sistematica repressione medica di Hitler.

Ancora, nel complesso delle istituti di eugenetica dell’Istituto Kaiser Wilhelm vi era l’Istituto per la Ricerca sul Cervello. Dal 1915, operava in una sola stanza. Tutto cambiò quando il denaro di Rockefeller arrivò nel 1929. Una sovvenzione di 317.000 $ consentì all’Istituto di costruire un edificio principale e assurgere a un posto di rilievo nella scena della biologia della razza germanica. L’istituto ricevette dei finanziamenti supplementari da parte della Fondazione Rockefeller nel corso degli anni successivi. Il leader dell’istituto, ancora una volta, era Ernst Rüdin. L’organizzazione di Rüdin  divenne il direttorio principale e il destinatario della sperimentazione omicida e delle ricerche condotte sugli ebrei, zingari e altri.

A partire dal 1940, migliaia di tedeschi prelevati da case anziani, istituti psichiatrici e da altre strutture detentive sono stati sistematicamente gassati. Tra i 50.000 e i 100.000 furono infine uccisi.

Leon Whitney, il segretario esecutivo dell’American Eugenics Society, dichiarò del nazismo, “Mentre noi tergiversavamo … i tedeschi chiamavano le cose col loro nome”.

Un beneficiario speciale dei finanziamenti Rockefeller fu l’Istituto Kaiser Wilhelm per l’Antropologia, l’Eredità umana e l’Eugenetica a Berlino. Per decenni, gli eugenisti americani avevano agognato dei gemelli per far avanzare le loro ricerche sull’eredità.

L’Istituto era ora pronto a intraprendere questo tipo di ricerca su un livello senza precedenti. Il 13 maggio 1932, la Fondazione Rockefeller di New York inviò un radiogramma dal suo ufficio di Parigi: GIUGNO RIUNIONE COMITATO ESECUTIVO NOVEMILA DOLLARI PER TRE ANNI ALL’ISTITUTO KWG DI ANTROPOLOGIA PER LA RICERCA SUI GEMELLI E GLI EFFETTI SULLE GENERAZIONI SUCCESSIVE DI SOSTANZE TOSSICHE IMMESSE NEL PLASMA.

Al momento della dotazione di Rockefeller, Otmar Freiherr von Verschuer, un eroe nei circoli eugenetici americani, era a capo dell’Istituto per l’Antropologia, l’Ereditarietà genetica ed Eugenetica. Il finanziamento a tale istituto continuò, sia direttamente che attraverso altri canali, durante il primo mandato di Verschuer. Nel 1935, Verschuer lasciò l’Istituto per formare una struttura eugenetica rivale a Francoforte, che ricevette molta attenzione dalla stampa americana. La ricerca sui gemelli nel Terzo Reich esplose, sostenuta da decreti del governo. Verschuer scrisse nel Der Erbarzt, un giornale medico d’eugenetica che egli editava, che la guerra della Germania produrrà una “soluzione totale al problema ebraico”.

Verschuer aveva un assistente di lunga data. Il suo nome era Josef Mengele.

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I dirigenti Rockefeller non seppero mai di Mengele. Con poche eccezioni, la Fondazione aveva cessato tutti gli studi di eugenetica nell’Europa occupata dai nazisti prima dello scoppio della guerra nel 1939. Ma da quel momento il dado era tratto. Gli uomini di talento finanziati dal Rockefeller e Carnegie, le grandi istituzioni che loro contribuirono a fondare, erano oramai autosufficienti.

Come Michel Crichton scrisse nel 2004:

I suoi sostenitori inclusero Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson e Winston Churchill. Fu approvata dai giudici della Corte Suprema Oliver Wendell Holmes e Louis Brandeis, che legiferarono in suo favore. I nomi famosi che si operarono a sostenere il progetto comprendono Alexander Graham Bell, inventore del telefono; l’attivista Margaret Sanger; il botanico Luther Burbank; Leland Stanford, il fondatore della Stanford University,; il romanziere HG Wells; il commediografo George Bernard Shaw, e centinaia di altri. I Premi Nobel hanno dato il sostegno. La ricerca fu sostenuta dal Carnegie e dalle fondazioni Rockefeller. L’Istituto Cold Springs Harbor fu costruito per svolgere questa ricerca, ma il lavoro importante è stato fatto anche ad Harvard, Yale, Princeton, Stanford e Johns Hopkins. La legislazione per affrontare l’eutanasia fu approvata negli Stati da New York alla California.

Questi sforzi ebbero il sostegno della National Academy of Sciences, l’American Medical Association, e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Si diceva che se Gesù fosse stato vivo, avrebbe sostenuto questo sforzo.

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Il piano era quello di identificare le persone deboli di mente – si era d’accordo che gli ebrei fossero in gran parte deboli di mente, ma lo erano anche molti stranieri, così come i neri – e impedire loro di riprodursi grazie all’isolamento in istituti o alla sterilizzazione.

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Tali opinioni erano  ampiamente condivise. HG Wells parlò contro lo “sciame di cittadini disabili”. Theodore Roosevelt disse che “la società non ha alcun vantaggio nel consentire ai degenerati di riprodurre la loro specie”.  Luther Burbank “Uno stop al consentire ai criminali e ai deboli di riprodursi”. George Bernard Shaw disse che l’eugenetica avrebbe solo potuto salvare l’umanità.

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