Crimini alleati dimenticati: Colonnata, 8 febbraio 1944

Colonnata, frazione di Sesto Fiorentino (Firenze), 8 febbraio 1944.

Le incursioni aeree anglo-americane su Firenze, avvenute tra la fine di settembre 1943 e l’inizio di maggio 1944, distrussero, o danneggiarono, edifici monumentali, storici e religiosi, scuole, ospedali, abitazioni: incalcolabili i danni al patrimonio artistico cittadino Sotto le bombe trovarono la morte oltre 700 persone, nella maggior parte civili. Nella tragedia di quei drammatici giorni, indelebile il ricordo dell’orrenda fine di 23 bambini del collegio San Pietro di Colonnata (frazione di Sesto Fiorentino), deceduti nel corso del proditorio attacco terroristico dell’8 febbraio 1944.

LA STRAGE DEL COLLEGIO SAN PIETRO

http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_del_collegino_di_Sesto_Fiorentino

Dal libro “Una chiesa, una storia”, di Silvano Nistri – Libreria Editrice Fiorentina, la testimonianza di Don Ezio Giovannini:

L’allarme suonò prima delle undici. Teofilo Tezze, un chierico tirocinante di vent’anni, andò a prendere i ragazzi a scuola e si incamminò con loro verso casa, lungo via XX Settembre, quando una squadriglia di aerei, a bassa quota – senza uno scopo preciso – forse per alleggerire il carico lasciò cadere una grappolo di bombe. Seguirono delle violente esplosioni. Don Ezio Giovannini, il responsabile del collegio che era in paese, accorse subito. Una densa nuvola di zolfo avvolgeva la zona: il corpo di Tezze apparve subito come sezionato, con una larga ferita alla fronte: teneva in mano quella di Alduccio, il più piccino, e un altro gli era avvinghiato addosso. Una suora, semisvestita dallo spostamento d’aria, era rannicchiata sotto un albero come inebetita, un altro ragazzo, terrorizzato, cercava di mettersi i pantaloni senza riuscirvi…Dei ventitre ragazzi che erano con Tezze solo Marcello Ragionieri e Luciano Toccafondi erano ancora vivi: Ragionieri aveva una scheggia nell’intestino e morì poco dopo di peritonite; Toccafondi, con il corpo semiaperto dalle schegge, fece in tempo a dirmi: “Padre ho sete..” e mi morì tra le braccia. Ventiquattro vittime in pochi attimi . Furono momenti di una drammaticità indimenticabile: le mamme che correvano come impazzite a cercare i bambini…Per quattro giorni i pompieri della Richard Ginori frugarono dappertutto alla ricerca dei bambini. Resti di vestiti, addirittura brandelli di carne furono trovati a duecento metri di distanza…Di tre bambini non fu trovato niente. Anche il riconoscimento di quei pochi resti dilaniati, fu di una pena estrema”.

Quelle del Collegio San Pietro non furono le uniche vittime di quel bombardamento terroristico: altre 30 persone trovarono la morte nelle zone di Poggio Imperiale, Soffiano, Castello e San Vito nei crolli delle abitazioni civili, i feriti furono oltre 40.

Il 66° anniversario della strage del Collegino San Pietro

http://paesedeibarbagianni.blogspot.com/2010/01/66-anniversario-del-bombardamento-del.html

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