Dopo Pomigliano…

Adesso si impone l’alternativa

In ogni caso a Pomigliano tutti i lavoratori hanno perso, anche coloro che piegati dal ricatto sono stati costretti ad avvallare la svolta voluta da Marchionne. Hanno perso tutti i sindacati, da troppo tempo assuefatti alla pratica umiliante del compromesso, anche la FIOM che ha tentato di strumentalizzare la disperazione sociale. Hanno perso tutti i politicanti, di destra e di sinistra, da sempre adusi a piegare la testa all’arroganza dell’Alta finanza capitalista.

Soprattutto ha perso il Lavoro, la Dignità del Lavoro, la Nobiltà del Lavoro, l’Onore del Lavoro.

Tutto questo è stato condannato dalla viltà dei politicanti e dei Sindacati complici della rapacità liberista.

Le vecchie formule hanno manifestato il loro irrimediabile e fatale fallimento. Una nuova e radicale svolta si impone per i lavoratori, una innovativa maturità politica che si volga alla realizzazione di un ordinamento comunitario, di un Fronte del Lavoro poggiante sull’adesione della totalità popolare e su un socialismo radicato nella volontà.

Maurizio Rossi

“Dalla destra prenderemo il nazionalismo che per sua disgrazia ha sposato il capitalismo, dalla sinistra prenderemo il socialismo, la cui unione con l’internazionalismo è disastrosa. Così formeremo questo socialismo nazionale forza motrice di una nuova Germania e di una nuova Europa”.

Gregor Strasser, 1920


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