Principi per il reclutamento delle SS (1936)

Il giovane che si candida per le SS vi giunge a 18 anni dalla Hitler-Jugend. Ciò accade perlopiù il 9 novembre. Entro la data del 30 gennaio successivo assolve al suo periodo di candidatura e il 30 gennaio, il giorno della presa del potere, riceve il suo documento provvisorio. Come avviene da parte nostra l’esame se accettarlo o no?

Noi gli richiediamo il suo personale certificato medico, gli chiediamo un attestato di sanità ereditaria, vale a dire che prendiamo in esame tutta la sua famiglia. Se in essa scopriamo una qualche infermità o un qualche vizio, lo consideriamo non valido per non dovere scoprire solo più tardi, al momento del suo matrimonio, che si tratta di un infermo di mente o di un tubercolotico. Questo viene accertato sin dall’inizio. Si richiede inoltre l’attestato della Hitler-Jugend e l’attestato di guida dello Jungvolk. Si richiede ancora un’attestazione dei suoi genitori su come e in quale ambiente è cresciuto il giovane. Poi, più importante ancora fra tutti gli attestati, si arriva alla tavola genealogica. Per ogni uomo delle SS essa deve risalire sino al 1650. Per quest’anno l’obiettivo è fissato sino al 1° ottobre al 1850, per il prossimo 1° aprile sarà fissato al 1750, fin quando per il complesso delle SS e poi, per ciascuno dei candidati, nel giro dei prossimi 3 anni non saremo arrivati al 1650. Ancora più indietro non risalirò, almeno d’obbligo e di principio, poiché non avrebbe senso, dato che il limite è generalmente il 1648, la fine della guerra dei trent’anni. Per l’epoca anteriore in genere mancherebbero i registri parrocchiali e quindi i documenti. Come ultima prova arriva quello che è forse però l’esame più importante, quella che definiamo la commissione razziale, la commissione per la selezione. Nell’allevamento degli animali si tratta di un’esperienza di lunga data. Chi vuol comprare un cavallo — mi sia lecito addurre anche qui questo esempio — vorrà saggiamente chiedere il consiglio di uno che se ne intenda, anche se le tavole di discendenza per due, tre o quattro cavalli possono avere uguale valore e del pari uguale valore può avere il loro sangue. Sarà bene comunque interpellare un esperto e chiedergli, in base all’occhio, alla sensibilità e all’esperienza, quale di questi quattro cavalli egli prenderebbe. Spesso egli non sarà in grado di dire: prendo questo per questo o quell’altro motivo del tutto logicamente definibile, perché questo si potrà valutare solo dopo, in base alla sua vita, a come reagisce ai richiami, a come atteggia l’occhio, a come si muove. Tutte espressioni esteriori incommensurabili e imponderabili e ciononostante, ciascuna di esse, estrinsecazione del suo personale valore. Nell’allevamento animale ciò è riconosciuto da tutti. Nel caso dell’uomo una millenaria educazione cristiana ci ha fatto completamente perdere e dimenticare ciò, da quando abbiamo fatto nostra questa educazione e da quando il corpo è peccaminoso e non lo si può vedere, perché il fatto stesso di mostrare il corpo in costume da bagno diventò peccato. Perché? Perché il corpo, e ogni movimento della mano o del piede, il correre, il camminare o il saltellare significano comunque qualcosa, perché non è indifferente come sia l’orecchio né come è fatto il cranio e perché, come sa il vecchio soldato, non è proprio indifferente come sia fatto l’occhio dell’uomo. Potrebbe essere anche azzurro e tuttavia noi non prenderemmo l’uomo con gli occhi azzurri. Quando voi parlate con lui, vi accorgete se il suo occhio brilla o se nel suo intimo è spento, di debole volontà e se vi proclama in partenza: non ho voglia di affrontare la battaglia per la vita, sebbene dal punto di vista scientifico sia razzialmente ineccepibile. […]

Agli uomini faremo anche esami psicologici e almeno una volta nel corso degli anni vogliamo vagliare quale valore hanno questi esami psicologici. Decisiva comunque è per noi l’indagine umana e razziale della commissione per la razza: come ti giudicano loro, come sei, come ti pronunci nei confronti dei tuoi camerati? Una volta che l’uomo fosse accettato in base a questi principi, se fosse entrato il 9 novembre 1936, il 20 aprile 1937 presterebbe al nostro Fuhrer Adolf Hitler il giuramento che voi tutti conoscete.

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