Per uno stato socialista del popolo [terza e ultima parte]

[ parte seconda ]

C. Risultati culturali

Nonostante i compiti urgenti, di natura sociale, economica e politica che stava affrontando, il Nazionalsocialismo, nei pochi anni di potere, ha dimostrato anche l’illimitata creatività culturale del popolo tedesco. Liberare la stampa, la radio, il cinema e il teatro dalla marcia influenza del decadente mondo intellettuale ebraico e dai sui principi distruttori e stato un successo culturale di prim’ordine. Ciò è provato con maggiore evidenza dagli stati ostili o anche neutrali nella lotta per la libertà e per un futuro piü felice per il nostro continente. Essi sono ancora governati dallo spirito della sowersione giudaica. Il Nazionalsocialismo ha restituito Carte al popolo, facendone di nuovo una materia per il popolo. Milioni di nostri cittadini che prima non prendevano parte alcuna alla vita culturale tedesca oggi seguono tutti gli aspetti dell’attivitä artistica. Il teatro, il cinema e la radio sono diventati un patrimonio comuni di tutti i tedeschi. I nostri lavoratori hanno conosciuto le bellezze dei paesaggi tedeschi ed anche quelli delle nazioni straniere. L’arte, la letteratura e le scienze sono di nuovo al centro del pubblico interesse. Si e aperto36 un mondo che rivela i valori piü nobili e riempie la vita di nuovo entusiasmo. Nella forza creativa dei valori culturali il nostro popolo riceve percezioni altamente etiche e profondamente spirituali. Prendersi cura e promuovere queste cose rappresenta l’aspetto piü piacevole dell’attività Nazionalsocialista. Ciò dimostra che la Nazione ha il diritto di esistere.

“Noi veniamo dal Popolo, rimaniamo parte del Popolo, e cisentiamo gli esecutori della Volontà del Popolo”.

Se Adolf Hitler non fosse salito al potere nel 1933 e con lui lo spirito del suo ideale che oggi e salvaguardato e stimolato dall’NSDAP, oggi non vi sarebbe alcun popolo tedesco. Lo spirito tedesco, la creativa anima tedesca, la natura tedesca sarebbero scomparse dal mondo. I giudei, i plutocrati e i bolscevichi avrebbero trionfato e il loro “pacifico riordino del mondo” avrebbe spazzato via il nostro popolo dalla faccia della terra. Perciò ci hanno attaccato di nuovo, tentando di ottenere con la forza ciò che non sono riusciti a realizzare coll’infido trattato di Versailles. Per questo noi oggi dobbiamo combattere con tutta la nostra energia, poiche se essi raggiungeranno il loro scopo, ciö significherä la morte, il totale, terribile annientamento, per tutti noi.

A conclusione del discorso37 dovrebbe essere considerata la situazione politico-militare mondiale, mostrando come l’attuale battaglia sia la nostra grande prova impostaci dal fato.

Nel settembre del 1939 l’infame mobilitazione38 del giudaismo mondiale costrinse la plutocrazia anglo-americana alla guerra contro di noi. In39 quel caso la guerra fu una questione legata alla libertä della citta di Danzica e dei tedeschi asserviti nel Corridoio polacco.40

Ora, a causa della colpa del nemico, in tre anni e mezzo la questione e divenuta quella del diritto ad esistere del mondo giudaico-plutocratico. Perciò è fondamentale menzionare41 il fatto che, nel mezzo delle vittoriose battaglie del suo incomparabile esercito, il Führer ha offerto due volte la pace al nemico, dimostrando responsabilità da statista ed autocontrollo oltre il concepibile. L’unico risultato e stato che il nostro nemico ha urlato a voce ancora più alta il suo desiderio di distruggere la Germania. Cosi i nostri avversari hanno scelto il loro destino, che la Provvidenza ci ha chiamato a consegnare. La Germania vivrà e, per mezzo della sua vita garantirà per sempre all’Europa libertà e ordine politico, economico e sociale. La criminale alleanza awersaria di giudei, plutocrati e bolscevichi ha un’unica possibilitä futura, vale a dire la distruzione totale e la cancellazione del suo spirito e del suo tipo di vita. Il compimento della sua lotta42 e anche la realizzazione della vittoria Nazionalsocialista per esistenza nuova ed onorevole del popolo tedesco nel mondo.

Possiamo guardare al futuro con fiducia, in quanto la storia della nostra lotta per il potere prima del 1933, gli eccezionali successi del lavoro Nazionalsocialista dopo la presa del potere, le splendide vittorie delle nostre gloriose forze armate e i grandi successi della nostra nuova vita politica ci danno l’assoluta certezza che il cammino di Adolf Hitler conduce sempre alla vittoria. Questa convinzione ci da la ferma sicurezza43 della vittoria anche in questo decisivo conflitto finale.

Vinceremo perche Adolf Hitler ci guida!

L’obiettivo della nostra lotta e lo stesso di sempre! Adolf Hitler iniziò la sua battaglia per migliorare la vita delle grandi masse del nostro popolo. Dopo la presa del potere, egli ha lavorato incessantemente per posare le fondamenta di uno Stato socialista del Popolo. Oggi l’intero popolo tedesco sta combattendo per proteggere il nostro Stato socialista del Popolo. che e ancora soltanto agli inizi a causa del nostro limitato spazio vitale. La guerra cui ci hanno costretti llnghilterra e i suoi alleati, agli ordini del giudaismo internazionale, e l’ultima, ma anche l’occasione più grande nella storia del nostro popolo. Stavolta non ce la lasceremo sfuggire.44 La nostra vittoria sgombrerà finalmente la strada per l’edificazione di un possente Reich tedesco, che i tedeschi migliori hanno tanto a lungo e sempre desiderato. Il principe von Eugen45 ci sperò. Federico il Grande45 combatté, per esso, le sue battaglie. Bismarck47 riuscì a realizzare solo la metà. Tutti loro volevano un grande Reich tedesco e un popolo tedesco forte e unito che potesse infine foggiarsi la propria vita come meritano i suoi talenti e le sue capacita. Tale e stato lo scopo di Adolf Hitler fin dall’inizio della sua battaglia. Ed e per questo che l’intero popolo tedesco sta oggi combattendo.

NOTE

35 Anche “inaugurato”

37 Si rammenta che queste sono le linee guida dell’RPL per i discorsi che i Capi del Partito -a tutti i livelli-avrebbero tenuto ai membri per le celebrazioni del X Anniversario

38 Letteralmente: “agitazione”.

39 La traduzione di questa frase non e letterale.

40 II Corridoio di Danzica o Corridoio Polacco era una striscia di territorio polacco istituita dopo la 1a Guerra
mondiale col Trattato di Versailles, il 28 giugno 1919, per dare alla Polonia uno sbocco sul Mar Baltico. La
piccola zona, a cui si aggiungeva l’importante porto di Danzica, separava di fatto il corpo principale della
Germania dalla regione della Prussia Orientale. La citta di Danzica era formalmente dichiarata Citta Libera sotto
il controllo della Societä delle Nazioni, ma difatti era sotto controllo polacco. Danzica e il territorio del Corridoio
erano abitati in gran parte da Tedeschi che rimanevano strettamente legati alla madrepatria e chiedevano un
ricongiungimento con essa.

41 Letteralmente: “e assolutamente fondamentale menzionare”.

42 della Germania.

43 Letteralmente: “certezza”.

44 Letteralmente: “Stavolta non la lasceremo inutilizzata”.

45 Eugenio di Savoia, Principe di Savoia-Carignano e conte di Soissons, (1663-1736), noto come il “GranCapitano”, al servizio deH’imperatore d’Austria Leopoldo I d’Asburgo, combatte in numerosissime battaglie, fra cui quella di Kahlenberg che, nel 1683, pose termine all’assedio di Vienna da parte dei Turchi e quella di Petervaradino dove Eugenio, accerchiato da 100.000 Turchi, con una sortita audace ed improvvisa il 5 agosto1716 li sconfigge pesantemente. E’ grazie a lui se l’Impero raggiunge la sua massima espansione con la pace diPassarowitz (2 luglio 1718). Abilissimo diplomatico riusci fra l’altro ad ottenere, nel 1728, col trattato di Berlino, il riawicinamento della Prussia all’Austria, staccandola dall’alleanza con i francesi. Eugenio, che, per la sua grandezza e il suo coraggio, fu soprannominato der edle Ritter (Il nobile cavaliere), era anche un amante delle arti e della lettura ed appassionato collezionista di libri e quadri: possedeva, alla motte, una collezione di 15.000 volumi che e tutt’ora conservata all‘Hofburg. Fu inoltre un grande appassionato d’architettura e fece costruire numerose residenze tra Vienna e i’Ungheria. II suo corpo e tumulato nella cattedrale viennese di Santo Stefano, mentre il cuore si trova nella cripta della Basilica di Superga. II “Gran capitano” e noto anche per aver combattuto la sua ultima battagli a ben 72 anni durante la guerra di successione polacca scoppiata nel 1733. Nel 1941 il Reich gli dedicö una nave da guerra, la Prinz Eugen, e la Waffen-SS la 7.SS-Freiwilligen-Gebirgs Division Prinz Eugen, costituita nel marzo 1942.

46 Federico II Hohenzollern (1712-1786) sovrano di Prussia, per le sue indubbie capacita politiche e militari si
guadagnö il noto appellativo di Friedrich der Große.

47 Otto Eduard Leopold von Bismarck (1815-1898) fu l’autore della riunificazione tedesca e alla proclamazione
del Reich -18 gennaio 1871- ne divenne il Primo Cancelliere della sua storia.

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