Notker I di San Gallo

Notker I di San Gallo

Notkero Balbulo

Monachus Sangallensis

a cura di Barbara Spadini

Opere

settanta sequenze ( sessanta attribuite, dieci certe)

Gesta Karoli Magni Imperatoris

Liber Hymnorum

Martyrologium

Notatio de viribus illustribus

Metrum de vita sancti Galli

Libro delle formule

Epistula de Musica ( attribuita)

Critica

W. von den Steinen, Notker der Dichter und seine geistige Welt, 2 voll., 1948

R. Schaab, Mönch in Sankt Gallen, 2003

 

Links

www.santiebeati.it

www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I10222.php

Biografia e poetica

( a cura di Barbara Spadini)

Scrittore tedesco ma in lingua latina, Notker I non va confuso- nella ricerca- con Notker II o Notker III, famosi monaci d’area teutonica omonimi, vissuti però  in epoche differenti.

Notker I di San Gallo, nato a  Jonswil, nei pressi di Heligau (Zurigo) in Svizzera, da nobile famiglia,  nell’ 840 circa, è abate, poeta, scrittore, musicologo e musicista, nonchè Beato della Chiesa cattolica.

Soprannominato “Balbulus” a causa della sua balbuzie, ha il merito di aver introdotto in Germania la tipologia della lirica religiosa denominata “ sequenza”, che comporta una particolare divisione sillabica delle parole latine entro il cosiddetto “ canto alleluiatico”.

La sequenza, d’origine francese, nell’opera di Notker  viene reinterpretata come composizione  formata da coppie di versi  brevi  in antitesi ( strofa e antistrofa), ovvero una modulazione in distici basata  su quella propria dei monaci normanni di Jumièges.

La grande difficoltà filologica e i  suoi moltissimi testi arrivati solo in frammenti, consentono agli studiosi di attribuirgli circa settanta sequenze, ma di tributargliene con certezza  tra la dieci e le quaranta, tra cui il famoso  “Veni Sancte Spiritus”. Il numero delle attribuzioni “certe”,  quindi, è anch’esso incerto: del resto stiamo parlando di manoscritti molto antichi, arrivati solo in trascrizioni e di notizie, anche biografiche, assai lacunose, poichè tratte- per la maggior parte- da una “ Vita” che confonde gli episodi di Notker I con quelli di Notker II e III .Tuttavia  la figura e le opere letterarie del beato Notkero  ci sono note in quanto tramandate da altre fonti attendibili, come documenti e manoscritti  autografi  che sono conservati  nella biblioteca dell’antico monastero di San Gallo.

Notker è  bibliotecario e insegnante proprio in questo  monastero benedettino  , abbazia fondata dal monaco irlandese s. Gallo († 646)- intorno alla quale sorse poi l’omonima città, capoluogo del Cantone svizzero di San Gallo – ove egli entra presumibilmente attorno all’anno  858, divenendo  allievo di Iso e Marcello( Moengal) e, in base a quanto riportato dal “Casus sancti Galli”di Ekkehard IV,  amico dei  monaci  Tuotilo e Ratpert.

Prima di entrare in questo cenobio, era un giovane assai vessato dai compagni di scuola- ove peraltro eccelleva in tutte le discipline- per la mancanza di un dente e soprattutto perchè balbettava.

Questo fatto lo fa crescere nella disciplina dell’accettazione e della pazienza, unita alla virtù della massima umiltà, tanto che sarà proprio lui stesso a darsi l’appellativo di “ Balbulus”.

Coltissimo, ferrato in varie discipline, dotato di un fisico fragile ma di grande volontà e di altissima spiritualità, dal carattere schivo, modesto, paziente, ma anche allegro e gioviale, diviene  soprattutto guida e maestro nel campo della Fede, della meditazione, del silenzio e della coerenza alla Regola.

Certamente la sua opera conventuale, in vari settori – letterario e musicale soprattutto – contribuisce positivamente alla fama del convento: ricordiamo che Notker, semplice ed umile, svolge anche le semplici mansioni di hospitarius e di bibliotecario, pur avvertendo subito la vocazione all’insegnamento ed alla formazione dei confratelli: viene quindi nominato  direttore della scuola del monastero.

Notker è anche un’eminenza nel campo della  musica e della poesia: per questo motivo, accanto al ruolo di docente, scrive e compone, divenendo così direttore della celebre scuola letteraria ed artistica, che dal X al XIII secolo, rese importantissima l’abbazia.

Con l’ausilio dei confratelli Ratperto e Tuotilo, dà all’abbazia fama di fucina scientifica, artistica e liturgica, preparando i suoi discepoli a guidare nelle cariche più elevate la Chiesa e lo Stato, come per esempio accade a Salomone, che diviene  vescovo di Costanza ed e  Waldo, futuro  vescovo di Frisinga ed entrambi in seguito  cappellani reali.

Una leggenda, poi,  spiega le  grandi attitudini musicali di Notker,  narrando l’episodio  dell’ispirazione ad  un suo  inno, arrivata dall’ascolto  del cigolio di una ruota di mulino (per questo motivo egli  è spesso ritratto accanto  alla pala).

Scrive le Gesta Caroli Magni, una cronaca epica degli avvenimenti accaduti in Francia nel IX secolo rimasta  fonte storica attendibile  riguardo questo  periodo; scrive anche  il Liber Hymnorum dedicato a Liutwardo,  vescovo di Vercelli tra gli anni 880 e 884,  dove sono raccolte le sue sequenze, circa cinquanta, poemi musicali cantati durante la messa nelle solennità dell’anno liturgico; queste composizioni vigorose e fortemente espressive sono simili  ai salmi  ed e basate su melodie preesistenti, per lo più francesi.

Notker certamente  contribuisce a sviluppare, portandolo a perfezione, il genere musicale della sequenza, tanto che  alcuni  brani come  la sequenza di Pentecoste, vennero lungamente utilizzati nel corso dei secoli.

Di Notker resta anche un ampio Martyrologium , pervenutoci in frammenti, una compilazione assai erudita che si può ricondurre alla tradizione dei martirologi storici ( Rabano Mauro e S. Adone di Vienne) ed  una Notatio de viris illustribus, scritta in forma  di lettera didattica e poesia, dedicata al discepolo  Salomon.

Ci sono giunti anche i frammenti di una vita di S. Gallo in forma prosimetrica, che alterna  cioè prosa e versi (Metrum de vita sancti Galli).

Notker  è inoltre autore di quattro poesie su S. Stefano e di un canto di benvenuto per un re.

Si ha notizia di un suo trattato di teoria musicale, andato perduto.

Di carattere complesso, ufficiale e burocratico  è il Libro delle formule, compilato per il suo ex allievo Salomon III, vescovo di Costanza e abate di San Gallo; l’opera deve il suo titolo al fatto di contenere una raccolta di testi-modello (lettere e documenti) destinati alle cancellerie ecclesiastiche. Gli è attribuita anche l’importante Epistula de Musica, contenente notizie sulla notazione romaniana.

Chiamato dai suoi contemporanei :“vaso dello Spirito Santo”, la moderna storia della letteratura lo ricorda come Notkero ‘il poeta’.

Muore  a San Gallo il 6 aprile 912 , venerato nel suo monastero come compatrono, durante tutto il Medioevo.

Attorno al  1215 gli fu dedicata una Vita anonima,  basata sulle testimonianze di  Ekkehard  pur confuse con  episodi  leggendari, voluta fortemente dai  sostenitori della sua canonizzazione, che tuttavia non  avvenne.

Nel XVI secolo papa Giulio II incaricò il vescovo Ugo di Costanza di espletare l’iter del  processo ecclesiastico per valutare i  miracoli attribuiti al  monaco poeta e lo proclamò Beato nel 1513.

Scomparsa l’abbazia nel 1805, la diocesi di San Gallo elevò il Beato Notkero a suo patrono secondario, celebrandone la festa il 6 aprile; nel cantone svizzero di San Gallo però dal 1963 si celebra il 7 maggio, data della traslazione delle reliquie nella Cattedrale, avvenuta nel 1537, pur essendo comunque ricordato  nel  Martirologio Romano il 6 aprile.

Nell’iconografia sacra  il beato Notkero il Balbuziente è spesso rappresentato con un bastone spezzato in mano, perché si narra che colpì il demonio, palesatosi in  forma di cane feroce, col bastone di San Colombano.

Scelta di poesie

 

 

Ostersegen

 

Dem aus Grabesnacht

auferstandnen Heiland huldigt die Natur:

Blum und Saatgefild

sind erwacht zu neuem Leben;

und der Vögel Chor

nach des Winters Raureif singt sein Jubellied.

Heller strahlen nun

Mond, Sonne, die des Heilands Tod verstört,

und im frischen Grün

preist die Erde den Erstandnen,

welche dumpf erbebend,

als er starb, dem Einsturz nahe schien.

+++++++

 

Heiliger Geist! Mit deiner Gnade wolle bei uns sein.

Unsere Herzen mache huldvoll zu dem Tempel dein.

+++++++++++++++++

Mitten im Leben sind wir im Tode.

+++++++++++++++++++++++

Share

Comments are closed.