Borea

Nome greco Borea

Parentela e origine del mito Titano, figlio di Aurora e Astreo

Attività e caratteristiche Dio del vento del Nord, risiede in Tracia

Devozioni particolari Ad Atene venivano celebrate in suo onore le feste dette Boreasmi

Borea è frequentemente raffigurato come un vecchio canuto, dotato di ali, mentre si leva in volo stringendo tra le braccia la giovane Orizia.

 Borea, il gelido vento del Nord detto anche Aquilone, abita in una caverna sul monte Emo, in Tracia, considerata dai greci la regione più fredda. Borea si innamora di Orizia, una delle figlie del re dell’Attica Eretteo, e chiede al padre la mano della fanciulla, ma, non avutane alcuna risposta, decide di rapire la giovane. Giungendo dai monti, il vento del Nord solleva nuvole di polvere e, nascosto dalla caligine, afferra Orizia tra le ali e la porta via.

Dall’unione di Borea con la giovane Orizia nasceranno due gemelli, Calai e Zete. Ovidio narra che i due fanciulli vengono alla luce con le fattezze umane della madre e che solo in un secondo tempo, giunti alle soglie dell’adolescenza, spunteranno sui fianchi le ali paterne.

Nelle allegorie delle quattro stagioni Borea è solitamente la personificazione dell’inverno. Lo scrittore greco Pausania descrive Borea come un essere con code di serpente al posto dei piedi. Alcuni artisti, tra i quali Rubens, lo hanno ritratto in questa veste.

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