Galatea

Nome greco Galatea

Parentela e origine del mito Figlia di Nereo e Doride

Attività e caratteristiche Divinità marina; ama il pastore Aci e rifiuta l’amore di Polifemo

Divinità marina, Galatea è frequentemente raffigurata nel mare sul suo carro trainato da delfini, seguita da un corteo di Tritoni e Nereidi.

Galatea, il cui nome evoca il candore del latte, è una divinità marina figlia di Nereo e Doride, amata dal Ciclope Polifemo, il famoso gigante dotato di un solo occhio. La dea tuttavia non corrisponde il suo amore poiché è innamorata del bellissimo Aci, pastore figlio di Pan e della Ninfa Simeto. Un giorno il Ciclope si siede sulla cima di un colle per suonare il flauto in onore dell’amata. In seguito, aggirandosi nei pressi, scorge Aci e Galatea riposare abbracciati sulla riva del mare. Accecato dalla gelosia, afferra un masso e lo scaglia con forza sul pastore uccidendolo. Galatea quindi trasforma l’amato in fiume.

Gli artisti hanno ritratto Aci e Galatea che, nascosti, si scambiano effusioni al suono del flauto di Polifemo, seduto poco lontano. I due amanti sono anche ritratti soli sullo sfondo di un paesaggio marino o mentre fuggono inseguiti dal Ciclope. Galatea è talora ritratta anche da sola sul suo carro: una conchiglia trainata da delfini e circondata da divinità marine, Tritoni e Nereidi. Quest’ultimo è uno degli episodi mitici preferiti dall’iconografia del Seicento.

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