Ich Kämpfe (Io combatto) – terza parte

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Programma del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori

Il Programma del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori è un Programma epocale. I Capi possono stabilire nuove mete oltre a quelle stabilite nel Programma, solamente con l’obiettivo di permettere la sopravvivenza del Partito nel mezzo della discordanza artificialmente fomentata nelle masse.

1. Noi chiediamo la riunificazione di tutti i tedeschi in una Grande Germania, nel rispetto del principio di autodeterminazione dei popoli.

2. Noi chiediamo l’uguaglianza di diritti del popolo tedesco di fronte alle altre nazioni e l’abrogazione dei Trattati di Versailles e di St. Germain.

3. Noi chiediamo terra e suolo (colonie) per il sostentamento del nostro popolo e l’insediamento del nostro eccesso di popolazione.

4. Cittadino può essere solo chi sia appartenente al popolo. Appartenente al popolo può essere solo chi è di sangue tedesco, senza riguardo per la sua confessione religiosa. Nessun ebreo può, quindi, essere cittadino.

5. Chi non è cittadino, può vivere in Germania soltanto come ospite ed è soggetto alla legislazione per gli stranieri.

6. Solo al cittadino deve competere il diritto di decidere sulla conduzione e sulle leggi dello Stato. Esigiamo, quindi, che tutte le cariche pubbliche, di qualunque tipo, nel Reich, provincia o municipio, siano ricoperte soltanto da cittadini. Combattiamo la corruttrice pratica parlamentare di assegnare incarichi soltanto secondo considerazioni di partito, senza riguardo al carattere e alle capacità.

7. Noi chiediamo che lo Stato s’impegni ad assicurare innanzitutto la possibilità di lavoro e di sussistenza dei cittadini. Qualora non sia possibile, assicurare il nutrimento dell’intera popolazione dello Stato, gli appartenenti a nazioni straniere (non cittadini) devono essere espulsi dal Reich.

8. Deve essere impedita ogni ulteriore immigrazione di non tedeschi. Chiediamo che tutti i non tedeschi immigrati in Germania dopo il 2 agosto 1914 siano obbligati a lasciare immediatamente il Reich.

9. Tutti i cittadini devono avere uguali diritti e doveri.

10. Il primo dovere di ogni cittadino deve essere produrre, intellettualmente o manualmente. L’attività dell’individuo non deve ledere gli interessi della collettività, bensì svolgersi nel quadro generale della totalità e nell’interesse di tutti.

Per questo motivo esigiamo:

11. L’abolizione dei redditi non derivanti dal lavoro. L’affrancamento

dalla schiavitù dell’interesse.

12. Di fronte agli immensi sacrifici materiali e in sangue che ogni guerra esige dal popolo, l’arricchimento del singolo tramite la guerra deve essere qualificato come crimine contro il popolo. Chiediamo, quindi, la confisca integrale di tutti i profitti di guerra.

13. Noi chiediamo la nazionalizzazione di tutte le imprese monopolistiche (trust).

14. Noi chiediamo la partecipazione agli utili nelle grandi imprese.

15. Noi chiediamo un ampio sviluppo della pensione d’anzianità.

16. Noi chiediamo il potenziamento di una sana classe media e la sua conservazione, la municipalizzazione dei grandi magazzini e il loro affitto a basso prezzo ai piccoli commercianti e il più deciso trattamento di favore per questi nel caso di forniture allo Stato, alle province e ai comuni.

17. Noi chiediamo una riforma agraria adeguata ai nostri bisogni nazionali, l’introduzione di una legge per l’espropriazione senza indennizzo della terra per scopi utili alla collettività, l’abolizione della rendita fondiaria, la proibizione della speculazione terriera.

18. Noi chiediamo una lotta implacabile contro tutti coloro che, con la loro attività, ledono gli interessi della collettività. Gli infami traditori, gli usurai, gli speculatori, ecc. saranno puniti con la morte, senza riguardo per la confessione o la razza.

19. Noi chiediamo la sostituzione del diritto romano che è al servizio dell’ordine mondiale materialista con un diritto comunitario tedesco.

20. Per consentire a ogni tedesco capace e laborioso di conseguire un’istruzione superiore e conseguentemente l’accesso a cariche direttive, lo Stato deve badare a un radicale potenziamento dell’intero sistema d’istruzione nazionale. I piani di studio di tutti gli istituti scolastici devono conformarsi alle esigenze della vita pratica. Si deve fare in modo che il concetto di Stato (educazione civica) sia afferrato attraverso la scuola sin dall’inizio dell’età della ragione. Chiediamo l’istruzione a carico dello Stato per i bambini particolarmente dotati, figli di genitori senza risorse, indipendentemente dalla condizione sociale e dalla professione degli stessi.

21. Lo Stato deve provvedere a migliorare il livello della salute pubblica attraverso la tutela della madre e del fanciullo, la proibizione del lavoro minorile, propugnando lo sviluppo dell’educazione fisica mediante l’obbligo di compiti ginnici e sportivi, dando il massimo sostegno a tutte le associazioni che si occupano dell’educazione fisica della gioventù.

22. Noi chiediamo l’abolizione delle truppe mercenarie e la formazione di un esercito popolare.

23. Noi chiediamo che si combatta legalmente la conscia menzogna politica e la sua diffusione mediante la stampa. Per consentire il nascere di una stampa tedesca, esigiamo:

a) che tutti gli editori e i collaboratori di giornali pubblicati in lingua tedesca siano cittadini;

b) che la pubblicazione di giornali non tedeschi sia subordinata a un’espressa autorizzazione da parte dello Stato. Tali giornali non devono essere stampati in lingua tedesca;

c) che sia vietata per legge qualsiasi partecipazione finanziaria in giornali tedeschi o l’influenza in essi da parte di non tedeschi; e chiediamo che la trasgressione sia punita con la chiusura di simili giornali e con l’immediata espulsione dal Reich dei non tedeschi implicati. Devono essere vietati i giornali contrari al pubblico interesse.

Chiediamo che siano combattute per legge le tendenze artistiche e letterarie esercitanti un’influenza disgregatrice sulla nostra vita nazionale e che sia posta fine alle manifestazioni che violino le suddette richieste.

24. Chiediamo la libertà di tutte le confessioni religiose dentro lo Stato, che non rappresentino un pericolo o non urtino contro il sentimento dell’etica e della morale della razza germanica. Il Partito come tale aderisce all’idea di un cristianesimo positivo senza legami con una determinata confessione. Esso lotta contro lo spirito giudeo-materialistico dentro e fuori di noi ed è convinto che una duratura salute morale del nostro popolo possa realizzarsi soltanto dall’interno, sulla base del principio: l’interesse comune prima dell’interesse del singolo.

25. Per l’attuazione di tutto ciò chiediamo la creazione di un forte potere centrale del Reich. L’incondizionata autorità politica del Reichstag centrale sull’intero Reich e di tutte le sue organizzazioni.

La formazione di camere delle corporazioni e dei mestieri per l’attuazione nei singoli Land delle leggi quadro del Reich. I capi del Partito s’impegnano ad adoperarsi senza riserve per l’attuazione dei presenti punti, donando per essi, se necessario, la loro stessa vita.

Monaco, 24 febbraio 1920

[ nota del traduttore: ricordiamo che il Programma – quale pietra fondante dello NSDAP – va ben oltre i 25 punti che qui lo sintetizzano e conosciuti ai più. Per questo desideriamo ricordare che l’editrice Thule Italia ha desiderato pubblicare il Programma completo, dettagliato e spiegato da Gottfried Feder e che dovrebbe essere studiato attentamente da chiunque desideri parlare con serietà e competenza del Nazionalsocialismo. Per info: Thule Italia Editrice ]

[ quarta parte: in pubblicazione e visibile giovedì 5 luglio ]

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