Ich Kämpfe (Io combatto) – sesta parte

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La Rivoluzione nazionalsocialista

Reichsleiter Dr. Goebbels

La rivoluzione che abbiamo portato a termine è totale. Essa ha colpito e completamente ristrutturato tutti gli aspetti della vita pubblica. Ha completamente cambiato e ricostruito i rapporti tra gli individui così come l’atteggiamento del Popolo verso lo Stato e verso altre questioni esistenziali. In realtà, è stato il sopraggiungere di una nuova Weltanschauung. Dopo 14 anni di opposizione ha potuto usare il potere per il quale aveva combattuto per marcare la nazione tedesca di un nuovo spirito nazionale. Tutto ciò che è accaduto dopo il 30 gennaio 1933 è l’espressione visibile di questo processo rivoluzionario. La rivoluzione tuttavia, non è stata avviata qui. Si è soltanto conclusa in questo modo. Era la lotta esistenziale di una nazione che con il suo modo di vita e i punti di vista antiquati, era vicina al collasso.

Le rivoluzioni seguono il loro modello e proprie dinamiche. Una volta che oltrepassano un certo punto nella loro evoluzione vanno oltre l’umano controllo umano e seguono esclusivamente le leggi per le quali sono sorte. E’ nella natura di qualsiasi vera e propria rivoluzione saper solo vivere o morire, senza compromessi. O intende avanzare fino al suo obiettivo, nel qual caso durerà e si rafforzerà, o si accontenta di successi parziali, nel qual caso sarebbe stato meglio che non fosse mai iniziata. Le rivoluzioni non sono mai una questione di mera politica, ma coinvolgono tutti i campi della vita umana. Essi influenzano l’economia così come l’arte e le scienze. Questa è politica nel senso superiore a quello comune.

Ogni rivoluzione ha la sua tendenza, un obiettivo che stabilisce e si sforza con passione per conseguirlo. Non si riposerà prima che quest’obiettivo sia raggiunto e una volta ottenuto vigilerà gelosamente sulla sua crescita e salvaguardia. In questo caso però, la parola “tendenza” significa molto di più di ciò che viene trasmesso dal senso banale della parola. Una tendenza in quanto tale non è né buona né cattiva e può essere affermata o negata. Quello che è decisivo è il suo obiettivo. Se l’obiettivo è magnificente, allora la tendenza mostrerà questa portata. Se l’obiettivo è insignificante, allora la tendenza si esaurirà in un semplice fantasma. Le rivoluzioni che comportano un mutamento storico di dimensioni immense rivelano una tendenza di grandezza uguale. Deve essere accettato se la rivoluzione è stata accettata. Ciò significa che chiunque si contrapponga alla tendenza, lo fa anche verso la rivoluzione e prima o poi annegherà nella sua vasca da bagno.

Lo scopo della nostra rivoluzione era di unire il popolo tedesco come una nazione. Per un periodo di più di 2000 anni tutti i tedeschi giusti desideravano il completamento di questo processo. Molte volte hanno cercato di raggiungere quest’obiettivo con mezzi legali, ma tutti questi sforzi erano stati vani. Il successo arrivò solo dopo un’eruzione appassionata di sentimenti nazionali. E’ stata un’eruzione spontanea e mozzafiato che è diventata sempre più irrefrenabile per quanto a lungo è stata trattenuta con dighe artificiali. Ciò che non era possibile e neppure voluto dall’alto, l’abbiamo portata a termine dal basso verso l’alto. Un tempo la nazione tedesca era la nazione più disorganizzata del mondo, dissolta nei suoi elementi e quasi atomizzata dai partiti politici e opinioni. La Germania non aveva alcuna influenza nella politica mondiale. Dal 1918 era stata disarmata e non aveva alcuna volontà di alzarsi in piedi contro le altre nazioni. Questa nazione tedesca poi sorse in una manifestazione unica di una fede potente nazionale e portò a termine un’unificazione che solo poche persone avevano pensato possibile. Altri l’avevano sbeffeggiata definendola altamente improbabile o contraria a qualsiasi precedente storico.

Oggi non possiamo ancora valutare l’importanza storica di questo processo di una nazione che cresce insieme. Anche se abbiamo preparato il terreno per questo processo ci troviamo ora di fronte ad esso come in un’ammirazione meravigliata e senza alcuna conoscenza consapevole della sua grandezza e della sua importanza per il futuro. Attraverso la nostra rivoluzione abbiamo superato l’impotente passato della Germania: la nazione tedesca si è ritrovata nuovamente in questa rivoluzione che ha aggiunto un nuovo tratto alla natura tedesca. E non sarà mai più possibile parlare di Germania, senza tenere conto di questa rivoluzione.

[ settima parte ]

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