29 agosto 1943: l’eccidio di Orte

La ricostruzione del bombardamento nei brani del volume “La lunga notte e l’alba 1943-1944”, il Diario di Guerra dello scrittore Mario Pucci, autore dei libri “Guerra a primavera” e “Orte Scalo….ricordo” e del saggio “Orte Scalo sotto bombardamento” del generale Giuseppe Pesce.

Mario Pucci, che visse direttamente, con tanti giovani di allora, l’esperienza della guerra e della ricostruzione di Orte Stazione, ha scritto il Diario di Guerra  “La lunga notte e l’alba: 1943-1944”.

Mario Pucci narra:

Il 29 agosto 1943 iniziò come una giornata perfetta. Aria mitigata dai temporali, cielo azzurrissimo, serena quiete del giorno domenicale.

Ma a metà mattina suona l’allarme. Solito esodo frettoloso ma non troppo, corsa in collina tra schiamazzi e fresche risate. Sarebbe durato poco, poi tutti di ritorno a casa.

Ecco il rumore in avvicinamento dei bombardieri che tutti credono come al solito di passaggio. Invece, arrivati gli aerei, qualche cosa di nuovo e di orribile accadde.

Un urlo tragico immenso disumano squarcia l’aria, insieme a boati enormi e profondi in rapida successione. Polvere e fumo oscurano il sole, piovono massi, tronchi d’albero, rami e foglie lacerate. E’ il finimondo, il caos.

La sera un centinaio di corpi senza vita, dilaniati e sfigurati, di ogni età e condizione, fanno da tappeto al pavimento della chiesa rimasta miracolosamente quasi intatta. Molti i feriti gravi che sarebbero morti la notte e nei giorni seguenti. I bombardieri avevano appena sfiorato gli obbiettivi militari: le bombe erano cadute, nei pressi della stazione ferroviaria, sulle case civili e soprattutto sulla collina e nella piana del fiume.

Ricordiamo che nel 2005 fu conferita al Comune di Orte la Medaglia di bronzo al Valor Civile, in memoria del sacrificio delle vittime del bombardamento subito da Orte Scalo il 29 agosto 1943.

La ricostruzione del fatto

Con l’ausilio del testo “Orte Scalo sotto bombardamento 29 agosto 1943-6 giugno 1944” scritto nel 2007 dal generale di Squadra Aerea Giuseppe Pesce, con dovizia di particolari di tecnica militare  supportata da una preziosa documentazione d’archivio, si è giunti ad una ricostruzione attendibile del 29 agosto 1943.

Alle ore 10,28 di quella domenica, Orte Scalo subisce il più drammatico bombardamento dei tanti subiti da parte di quaranta bombardieri B.17”Flyng Fortress” dell’Aeronautica statunitense, decollati dalla base algerina di Oudna – Capo Bon, dirigendosi verso Orte attraverso il mar Tirreno e rientrando su terra tra S. Marinella e Civitavecchia, città anch’essa oggetto di  drammatici bombardamenti, sorvolando il lago di Vico, per poi sganciare un numero impressionante di bombe da 1.000 libbre (450 kg) sulla stazione ferroviaria e, per errore, sulla collina a sud-ovest, ove si erano rifugiati tanti cittadini.  Le bombe provocarono 117 vittime innocenti, che furono accolte nella chiesa.

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