I Brandeburghesi in Friuli

In appendice all’articolo pubblicato in questi giorni: “Il richiamo della foresta”

I BRANDENBURGHESI IN FRIULI

Nel luglio 1944 la Divisione “Brandenburg” operò anche in Friuli, nelle montagne carniche tra gli abitati di Paluzza, Paularo, Arta Terme, Suttrio. Il Reparto era formato da una quarantina di uomini, anche sudtirolesi ed elementi delle province orientali, agli ordini di un sottotenente (Ernst Lerch?). Dovevano avere campo in Austria, perché le cronache riportano per l’esattezza che “passato il confine sopra Pramosio si travestirono da partigiani con tanto di fazzoletto rosso al collo”. Obiettivo: ritorsione contro l’eccidio di Malga Wurmlach.

L’antefatto. Il 7 luglio 1944 i partigiani garibaldini della 1a Compagnia del Battaglione “Carnia”, partiti dalla zona di Luinis, traversarono il confine e, giunti in territorio austriaco, salirono alla Malga Wurmlach per fare razzia di bestiame e, in qualche modo, aggiungerci un’azione esemplare. Nella sequela degli accadimenti uccisero due pastori e violentarono una ragazza dodicenne, gettandola poi in una caldaia di siero bollente. La reazione dei “brandenburghesi” fu veramente terribile.

Dalla linea del confine a Paluzza, creduti per un reparto di partigiani, uccisero due donne e uomini partigiani o fiancheggiatori. A Paluzza furono fucilate altre persone, ma sembra che almeno questa operazione venne eseguita da SS in divisa ordinaria e, dunque, non “brandenburghesi”.

In “Udine 1943-1945: la lunga notte nella Provincia” di Marco Pirina, l’autore scrive: «Nel 1990 ho incontrato il sottotenente che comandava il gruppo, che mi ha raccontato la sua versione dei fatti. Era di nobile origine e nel dopoguerra si era stabilito a Padova. Dopo l’azione di Malga Pramosio e le stragi seguenti, l’ufficiale con alcuni uomini fu negli ultimi giorni della guerra a Campoformido (Udine) da dove, mi raccontò, partì per un’ultima azione dietro le linee partigiane, che infastidivano la ritirata dei tedeschi lungo la Val Canale. Eliminato il “tappo” si unì ai tedeschi in ritirata e raggiunse l’Austria». Il reparto “Brandenburg” in Carnia – pertanto – non si arrese agli Alleati e conobbe la sua fine oltre confine.

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