RAIDÔ

RAIDÔ

rune_6“cavalcata”: a. isl. reið, “cavalcata”, “carro”; ing. ride, “cavalcare”; latino. rota, “circolo”. Accanto a questi significati che indicano movimento, ciclicità e simili l’area semantica delle radici REID-, REIDH-, RET- abbraccia anche l’idea di suono: ags. rad, “musica”, sweglrad, “flauto”, “carro solare”; nell’a.isl. la radice radd- indica il suono della voce.

Il cavallo e il carro sono entrambi simboli solari e, contemporaneamente, simboli che si riferiscono al viaggio delle anime nell’aldilà.

RAIDÔ è la runa del primo movimento del sole: è il segno dell’aurora del mondo. Il sanscrito evidenzia la relazione esistente fra “luce” (svara) e “suono” (swar). RAIDÔ contiene in se l’idea di “suono” e “movimento” e indica l’effetto del disserrarsi della “bocca” divina, il prorompere del tuono (Odino è detto “Tuonante”) e l’inizio della “rotazione” universale.

þorr è detto “dio del carro”, Okuþorr. Il tuono prodotto dal rimbombare del suo carro che trascorre il cielo non è, chiaramente, da interpretarsi unicamente secondo il senso “naturalistico” come fenomeno atmosferico ma si riferisce, per la polivalenza dei simboli, anche al rimbombare della Parola divina, il “tuono”, nell’abisso primordiale. La Parola ordine le potenze del Caos e il carattere di þorr è quella di dio ordinatore, nemico implacabile dei Giganti, difensore della Terra di Mezzo e delle sedi degli dei. Se Odino è il dio ordinatore mediante la Parola, þorr lo è mediante l’azione: è la divinità preposta alla seconda funzione sociale, ovvero la guerra.

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Nel senso di “cavalcata” RAIDÔ può riferirsi alle valkyrie, entità celesti che scelgono i caduti sui campi di battaglia.

Nel mondo degli uomini la runa in questione oltre al carattere guerriero già sottolineato, può riferirsi nell’ambito del sacro agli strumenti arcaici destinati a riprodurre il suono: il rombo, il flauto, ma soprattutto il tamburo. Lo sciamano usa il tamburo per ottenere l’estasi e il “viaggio” (parimenti il tamburo è usato per esaltare il valore guerriero). Il tamburo è detto il “cavallo” dello sciamano poichè questi “cavalcandone” il suono entra in comunicazione con tutti i mondi. Spesso sul tamburo sciamanico è raffigurato il cavallo, o lo strumento è costruito con la pelle del cavallo.

Di un’ulteriore interpretazione è suscettibile la runa RAIDÔ attraverso l’etimologia della riða che significa allo stesso tempo “cavalcare” e “penzolare” (detto degli impiccati). Odino è il dio degli impiccati ed egli stesso s'”impicca” per conoscere le rune: per questo la “forca” alla quale si appese, il Frassino del Mondo, è detto “Destriero”.

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