Del vischio, del capodanno e della tradizione…

1--368px-Each_arrow_overshot_his_head_by_Elmer_Boyd_SmithLoki – mutatosi in ancella – accompagnando la dea Frigg avvisò questa che gli Æsir stavano colpendo Baldr con qualsiasi oggetto dannoso senza però fargli nulla. Ciò al solo scopo di scoprire cose lo rendesse vulnerabile. Frigg rispose che niente poteva ferire il figlio Baldr, perché lei stessa aveva chiesto a tutto il creato di non nuocergli. L’ancella chiese allora se Frigg avesse fatto giurare proprio a tutti gli oggetti, e Frigg rivelò che:

“C’è una piccola pianta in un angolo di bosco, ad ovest del Valhalla. È chiamata vischio, e mi è sembrata troppo giovane perché potessi chiederle quel giuramento.”

e proseguendo con la V?LUSPÁ leggiamo…

Io vidi per Baldr
un sacrificio di sangue;
per il figlio di Óðinn
il celato destino.
Ritto cresceva
alto sui campi
esile e molto bello
un ramoscello di vischio.

Ma come finale – oltre a quello ‘ufficiale’ dell’avvenuta morte di Baldr – si ha che la dea Frigg convinse gli altri déi di riportare Baldr in vita. Ella felice di aver ottenuto ascolto per la felicità dispensò baci e gli déi fecero inoltre promettere al vischio di non esser più causa di atti disdicevoli, ma sarebbe stato per sempre consacrato alla felicità. Ricordiamo inoltre che Frigg era la dea dell’amore e della bellezza…

Inoltre vorremmo segnalare ai nostri Lettori, il seguente libro scaricabile – per chi è registrato al sito – cliccando al link qui di seguito, Il Ramo d’Oro di James G.Frazer

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