Gli Dei – Introduzione

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I DODICI DEI DELL’OLIMPO

GLI DEI MINORI

ALTRI DEI MINORI

GLI ORACOLI

Le divinità primordiali che abbiamo menzionato, ad un certo momento, non soddisfecero più l’immaginazione ed il senso religioso. Allora, gli uomini vollero dèi più energici, che avrebbero potuto accompagnarli nella loro vita quotidiana e prender parte a tutti i loro problemi. Quindi, i vincitori dell’Olimpo, vennero coltivati, nella loro immaginazione, e divennero predominanti nel loro culto religioso. Tanto potenti e nello stesso tempo cosi vulneraci alle debolezze umane, regolavano il fato e dirigevano la vita di coloro che amavano e di quelli che odiavano. Magnifici, grandiosi, ciascuno di essi, nella loro specialità, furono oggetto di culto per molti secoli.

Questi dèi avevano tutti i pregi e tutti i difetti umani. Erano crudeli nel punire ogni ingiustizia, mentre proteggevano i giusti ed i rispettosi. Esprimevano simpatie anche tra loro stessi, e da queste simpatie dipendeva il loro comportamento verso i mortali. Ciò è reso molto ovvio durante la Guerra di Troia, dove gli dèi Olimpi erano coinvolti ad aiutare, taluni gli Achei, ed altri i Troiani, a seconda di chi fosse il loro favorito. Erano vendicativi, ma anche molto generosi, quando erano

soddisfatti dalle offerte dei loro fedeli. Gli animali venivano uccisi e ad essi sacrificati sugli altari; ad essi venivano offerti i frutti della terra. Venivano, a volte, offerti anche sacrifici umani, che servivano solo a rinforzare il legame che gli uomini avevano verso gli dèi, perché di solito, questo tipo di sacrificio veniva interrotto per tempo, dallo stesso dio che lo aveva richiesto. Ogni lavoro, ed ogni esigenza, erano connessi al culto di uno specifico dio: dall’agricoltura allo studio, dalle arti alla caccia, dalle arti marziali all’amore. E tra questi dèi, alcuni dei più frivoli e gioiosi, elargivano i loro favori a tutti, per rendere la vita degli uomini più felice; questo modo di fare si ritrova sempre nella cornice religiosa di Dioniso, Pan e Afrodite. Cercheremo, più avanti, di presentarvi gli dèi che hanno formato il Panteon Olimpico, e poi menzioneremo gli Dèi Minori, anch’essi di grande interesse. Vi presenteremo anche gli altri Dèi Minori che secondo la Mitologia Greca, personificano tutti i concetti e le emozioni umane. Così, una volta conosciuti gli dèi e le caratteristiche di ciascuno di essi, ci sarà più facile capire la loro presenza e partecipazioni alle gesta degli eroi che incontreremo più avanti.

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I DODICI DEI DELL’OLIMPO

Dopo aver guadagnato il potere sulla Terra e sul Cielo, i dodici dèi dell’Olimpo, si divisero responsabilità e mansioni, secondo i voleri di Zeus. Vivevano sul Monte Olimpo, la montagna più alta della Grecia, ma spesso ne discendevano per mischiarsi con gli umani, per aiutarli, per punirli, per elargire fortuna, ed anche per unirsi ad essi, facendo poi nascere dei bambini. I nati da un dio ed un mortale, venivano chiamati semidei, e possedevano rare capacità. Portarono a compimento molti atti eroici, ed erano ammirati e rispettati da tutti.

Raffigurazione di una riunione di dèi Olimpi [cliccare per ingrandire]

Raffigurazione di una riunione di dèi Olimpi [cliccare per ingrandire]

L’alimento degli dèi veniva chiamato ambrosia, e ciò che essi bevevano, nettare, una bevanda riservata solo a loro. Accettavano volentieri i sacrifici e le offerte fatte dagli uomini, sia per quanto concerneva i sacrifici animali fatti in loro onore, che per le offerte fatte sotto forma di frutta o altri prodotti della terra. Gli dèi mantenevano le loro promesse, specialmente se fatte sotto giuramento, dei quali il più tremendo era “Sulle acque dello Stige”.

Solo quando un dio giurava sulle acque dello Stige, il fiume sacro, si poteva essere sicuri che avrebbe mantenuto il giuramento fatto a qualsiasi costo. Gli dèi dell’Olimpo erano quasi onnipotenti, nel senso che il loro potere si fermava solo quando si finiva nella giurisdizione di un altro dio, poiché ognuno di essi aveva il proprio regno di potere. Solo Zeus era veramente onnipotente. Gli dèi assomigliavano agli uomini in tutto, avevano le stesse debolezze, le stesse passioni e le stesse emozioni. Potevano arrabbiarsi, ingelosirsi o invidiare, e potevano amare e innamorarsi proprio come i mortali, dai quali però esigevano rispetto ed onori. I dodici dèi occupavano una posizione importante nella coscienza religiosa dell’antico mondo Greco: “Per i dodici dèi dell’Olimpo” era il sacro giuramento che dimostrava il rispetto che i Greci avevano per queste figure che determinavano il fato del mondo e di tutto ciò che su esso viveva. Andiamo a conoscerli un po’meglio. I loro nomi erano: Zeus (Giove), Era (Giunone), Atena (Minerva), Poseidone (Nettuno) Demetra, Apollo, Artemide (Diana), Ermes (Mercurio), Ares (Marte) Afrodite (Venere) Efesto (Vulcano) ed Estia (Vesta).

Poseidone, Apollo ed Artemide in un'assemblea degli dèi, dal fregio est del Partenone (440 a.C., Atene, Museo del Partenone) [cliccare per ingrandire]

Poseidone, Apollo ed Artemide in un’assemblea degli dèi, dal fregio est del Partenone (440 a.C., Atene, Museo del Partenone) [cliccare per ingrandire]

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