Zeus

Moneta d'oro con raffigurazione della testa di Zeus da Dodona. (334-331 a.C). [cliccare per ingrandire]

Moneta d’oro con raffigurazione della testa di Zeus da Dodona. (334-331 a.C). [cliccare per ingrandire]

[Gli Dei – Introduzione]

ZEUS, il Signore del cielo e della terra, padre degli dèi e degli uomini

Il più potente degl’immortali dèi Olimpi, subito dopo la sua nascita, venne nascosto da sua madre Rea nelle grotte dello Ida e del Dikteo a Creta, dove crebbe allattato dalla capra Amaltea, mentre furono le Ninfe a prendersi cura di lui. Quando emerse trionfante tra i suoi fratelli e tutti gli altri dèi, si guadagnò il rispetto e l’ammirazione di tutti e, quando vinse le guerre contro i Titani ed i Giganti, venne giustamente accettato come Signore e Padre di tutti gli dèi e degli uomini. La sua arma era la saetta, ed il suo dominio includeva la Terra ed il Cielo. Sposò Era che gli fu per sempre fedele compagna nella vita e nelle fatiche. I loro figli furono: Ares, Ebe, llizia ed Efesto. Ma Zeus ebbe anche innumerevoli relazioni, sia con altre dee che con giovani mortali, scatenando spesso la gelosia di Era. In queste relazioni, Zeus generò molti altri bambini, alcuni dei quali dèi, altri semidei ed eroi. Per menzionarne solo alcuni: il frutto della relazione tra Zeus e Maia fu Ermes; quello con Semele, fu Dioniso; da Leto nacquero Apollo e Artemide; con Temi generò le Ore e le Moire, mentre Mnemosine gli diede le nove Muse. Le numerose relazioni avute con le mortali, produssero i semidei e gli eroi, di cui avremo modo di parlare più ampiamente in seguito.

Zeus, con divina maestà alza la sua terribile arma, la saetta. (Statuetta in bronzo da Dodona, 470 a.C, Atene Museo Archeologico).

Zeus, con divina maestà alza la sua terribile arma, la saetta. (Statuetta in bronzo da Dodona, 470 a.C, Atene Museo Archeologico).

Zeus amò e protesse tutti i suoi figli, e ciò attirò spesso la rabbia di Era. Oltre alle centinaia di donne con le quali il Padre degli dèi e degli uomini ebbe relazioni amorose, sappiamo che fu anche scosso dalla dinamica bellezza del giovane Ganimede, membro della famiglia reale di Troia. La travolgente bellezza del giovane destò l’interesse erotico di Zeus che lo accolse nell’Olimpo come suo coppiere personale – il compito del giovane era quello di assicurarsi che la coppa di Zeus fosse sempre piena di nettare.

Zeus conduce Ganimede sull'Olimpo. Gruppo in argilla (480 a.C, Olimpia, Museo Archeologico).

Zeus conduce Ganimede sull’Olimpo. Gruppo in argilla (480 a.C, Olimpia, Museo Archeologico).

Oltre alle passioni, rispetto alle quali come abbiamo già visto gli dèi assomigliavano agli uomini, Zeus era anche il dio che manteneva la bilancia della giustizia. Il suo ruolo non era solo quello di punire, ma anche di ripartire il dolore degli sfortunati, ad aiutarli ad alleviare le sofferenze, dispensando giustizia. I capi carismatici dell’antichità, venivano descritti come “nati da Zeus” o “allevati da Zeus”, quando l’oratore voleva premiare l’accortezza del loro governo o il loro senso di giustizia.

Zeus e Europa

La bellissima Europa, figlia di Aginore e Telefassa, fu tra le giovani donne di cui si innamorò Zeus. La giovane stava giocando, con le sue ancelle, sulla spiaggia di Sidone e la sua bellezza affascinò il padre degli dèi e degli uomini. Per poterla avvicinare, senza essere scorto, si trasformò in un magnifico toro bianco, e si sdraiò ai piedi della fanciulla.

Non appena Europa si fece coraggio, cominciò a giocare con il toro, ma quando gli montò in groppa, il dio si lanciò al galoppo in mare. Invano ella supplicava di fermarsi, ma il toro continuava a nuotare, allontanandosi dalla riva.

In questo modo, giunse fino a Creta, mentre Europa si era aggrappata saldamente alle corna per non cadere. Fecero l’amore sotto l’ombra di un platano, alla sorgente di Gortina. Fin d’allora, l’albero non ha mai perso una foglia, perché esse coprirono I’ amore di un dio. Zeus ebbe da Europa tre figli: il leggendario Minosse, il coraggioso Sarpedone ed il giusto Radamanto. Si dice che il gigante di bronzo Talos, che era a guardia di Creta, e che incontreremo più avanti quando parleremo degli Argonauti, fosse un regalo di Zeus ad Europa. Europa rimase a Creta, ove sposo il re Asterione che ne adottò i figli e diede il nome delle sua sposa al Continente allora conosciuto.

Il toro di cui Zeus prese le sembianze, salì al cielo e divenne la ben nota costellazione del Toro, nel ciclo Zodiacale. Cadmo, il fondatore di Tebe, e fratello di Europa, andò a cercarla in Grecia.

Oltre alla Europa amata da Zeus, ve ne fu anche un’altra che era un’oceanide, figlia di Oceano e Teti.

Zeus trasformatosi in toro, con Europa (Cratere 450 a.C.)

Zeus trasformatosi in toro, con Europa (Cratere 450 a.C.)

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