KÊNAZ KAUNAZ

rune_7KÊNAZ KAUNAZ
I. KÊNAZ “fiaccola”, ags, ken, “torcia”, ted. Kien, “legno resinoso”

II. KAUNAZ: “ascesso”, “purulenza”,a .isl kaun

Dai poemi runici si deducono due significati di questa runa profondamente contrastanti tra loro: il poema antico-inglese associa la runa alle qualità luminose della torcia (ken); il poema norvegese ed islandese interpretano il segno runico in un senso nettamente infausto: kaun, “purulenza”.k

Ci troviamo probabilmente di fronte a due aspetti del simbolismo della fiamma come fonte di calore e luce ma anche di morte.

KÊNAZ: segno benefico di luce. Esprime la qualità radiante e vivifica del Sole primordiale. Evidenzia l’aspetto luminoso dell’energia e, in questo senso, può riferirsi al dio Heimdallr. Heimdallr è il fuoco d’Ariete. Secondo molte tradizioni antiche (che continuano nel medioevo per finire a Dante Alighieri) l’universo ebbe inizio a partire dal segno d’Ariete ed avrà fine quando i cicli si concluderanno nel segno d’Ariete.

Per analogia, nell’uomo KÊNAZ si presta ad essere interpretata come la scintilla divina; il fuoco dell’intelletto creatore; la parola rituale che dà vita; la tendenza ascenzionale dell’essere. Ma è anche il potere dello sciamano che illumina o uccide.

KAUNAZ esprime l’aspetto dissolutore del Fuoco. Nell’uomo è il fuoco febbrile che divora, causato dall’ascesso (kaun) ed è il fuoco malefico delle tendenze sotterranee dell’essere.

Due personaggi divini, Surtr e Loki, sono strettamente connessi al carattere distruttivo del fuoco. Surtr siede ai confini di Mùspell montando la guardia con una spada dalla lama di fiamma e circondato da fuoco. Nel ragnarök Surtr lotterà a fianco di Loki portando tra le braccia “la rovina dei rami”, circonlocuzione poetica che indica il fuoco divoratore della vegetazione. Nel duello finale Loki ed Heimdallr si affrontano e si annientano a vicenda: il Fuoco cosmico, assolta la sua funzione di creazione e distruzione, viene riassorbito nel Principio. Loki è direttamente responsabile della morte di Baldr, dio della gioventù e della primavera. Ma Baldr, comunque, risorgerà alla fine dei tempi per dare inizio ad un nuovo ciclo, (…..) Il fuoco che ha creato il mondo è lo stesso che lo distruggerà: Loki è il volto oscuro di Heimdallr. Nella terribile necessarietà della distruzione il fuoco compie ciò che deve essere compiuto. La morte cresce assieme alla vita, incede con essa ed annienta quest’ultima affinchè nell’oscuro grembo delle origini possa ritrovare forza e gioventù. Loki è necessario nello svolgimento del ciclo universale come l’inverno lo è nello svolgimento del ciclo annuale: il gelo distrugge la veste degli alberi e della terra ma le potenze nascoste della germinazione, intatte, attendono il nuovo ciclo primaverile.

kenaz709III. Alcuni studiosi hanno proposto di interpretare il segno runico che stiamo esaminando partendo, per l’etimo, da un protogermanico KANÔ, “imbarcazione leggera”. Questa interpretazione non è in contrasto con la doppia valenza della runa: l’imbarcazione del Sole è conosciuta fin dai graffito della più alta antichità e, nel Nord, spesso la barca è usata nei rituali funerari. In questo senso “funerario” la runa è connessa al fuoco dell’arsione dei morti. Fuoco che distruggendo la spoglia fisica libera lo spirito della materia.

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