Helmut Berve, professore di storia antica

Poichè il materiale in lingua italiana è come sempre assente, Thule Italia in occasione del genetliaco dello studioso Helmut Berve fornisce così un suo contributo.

Professorenkatalog der Universitaet LeipzigHelmut Berve, figlio di un banchiere della Westfalia nacque a Breslavia il 22 gennaio 1896, conseguì l’Abitur [titolo di studio rilasciato in Germania e Finlandia al termine della scuola secondaria, la nostra maturità ] nel 1914 presso l’Elisabet Gymnasium e poi viaggiò in Italia. Come volontario, entrò a far parte del IV Reggimento Ussari fino al 1916. Dopo esser guarito da una malattia nel 1916, studiò storia, filologia classica, archeologia classica e storia dell’arte a Breslavia. Dopo la fine della prima guerra mondiale si trasferì all’Università di Marburgo e Friburgo, nel periodo estivo 1921 a Monaco di Baviera, dove si trovava ancora nel luglio del 1921, quando ottenne un dottorato di ricerca con Walter Otto. Dopo un semestre a Berlino, Berve tornò a Monaco di Baviera e divenne professore nel 1924 con uno studio sulla prosopografica dell’ellenismo. Due anni dopo ha pubblicato la sua tesi di abilitazione, opera prosopografica in due volumi sull’impero di Alessandro. Se nel primo libro esaminò diversi aspetti del regno di Alessandro, si dedicò nel secondo volume a un vasto esame intenso prosopografico di tutte le persone vicine al re macedone. Il lavoro è ancora considerato come riferimento indispensabile per gli studiosi.

Nel 1927 ottenne la  cattedra di storia a Lipsia, dove Franz Hampl, Alfred Heuss, Wilhelm Hoffmann, Hans Rudolph e Hans Schaefer furono tra i suoi allievi.berve

Nel mese di aprile 1933, Berve entrò nello NSDAP. Nello stesso anno fu nominato Preside della Facoltà di Lettere a Lipsia. Nel novembre del 1933 Berve fu uno dei firmatari della dichiarazione d’appoggio «ad Adolf Hitler e allo Stato nazionalsocialista» [Bekenntnis der Professoren an den deutschen Universitäten und Hochschulen zu Adolf Hitler]. Dal 1940 al 1943 ha prestato servizio come rettore dell’Università di Lipsia. Insieme a Joseph Vogt, si dedicò a fornire una nuova visione della lotta tra Roma e Cartagine, ovvero come scontro tra la razza ariana superiore di Roma e la sotto-razza semitica dei fenici. Dal 1934 Berve fu coeditore della rivista Hermes.

Tra il 1933 e il 1945 Berve propagò in numerose pubblicazioni, l’integrazione dell’archeologia nella visione del mondo nazionalsocialista. Nella sua ricerca Berve idealizzò la società guerriera spartana, non rifuggì da approcci razzisti e considerò le Herrentums di antica nobiltà. Particolarmente evidente era la sua vicinanza alla visione del mondo nazionalsocialista nelle sue riflessioni sulla presunta “politica di fusione” di Alessandro il Grande. Come risultato del suo passato politico come attivista nazionalsocialista fu, alla fine del 1945, espulso dall’università.

Nella zona di occupazione sovietica gli scritti di Berve, Thukydides [Tucidide (1938)] e Imperium Romanum [Impero Romano (1943)] furono posti nella lista della letteratura proibita.

Solo nel febbraio del 1949 poté rientrare nell’Accademia Bavarese delle Scienze e riottenere l’abilitazione all’insegnamento. Berve insegnò negli anni successivi a Monaco di Baviera e presso la Facoltàdi Filosofia e Teologia a Ratisbona.

Nel 1954 Berve fu nuovamente nominato professore di Storia Antica presso l’Università di Erlangen. Nonostante negli anni 1950/51, una seconda edizione solo leggermente riveduta della sua storia greca influenzata da una visione razziale (prima edizione 1931-1933), fu dal 1960 al 1967  presidente della Commissione per la Storia Antica e l’Epigrafia dell’Istituto Archeologico Tedesco (probabilmente il più influente istituto di ricerca di storia antica a tutti in Germania).

Berve ricevette numerosi riconoscimenti accademici, lauree honoris causa presso l’Università di Atene, membro a pieno titolo dell’Accademia Bavarese delle Scienze e membro dell’Accademia delle Scienze e Lettere a Magonza.

Comments are closed.