Ermes, dio del commercio e delle profezie, messaggero degli dèi e guida delle anime dei morti

Ermes, dio del commercio e delle profezie, messaggero degli dèi e guida delle anime dei morti

Ermes che porta il neonato Dioniso dalle Ninfe (Particolare da un Cratere, 440 a.C. ca. Vaticano). [cliccare per ingrandire questa e altre immagini]

Ermes che porta il neonato Dioniso dalle Ninfe (Particolare da un Cratere, 440 a.C. ca. Vaticano). [cliccare per ingrandire questa e altre immagini]

Ermes era il figlo di Zeus e di Maia, la più anziana delle Pleiadi e la più bella delle sette sorelle. Già da piccolo cominciò a rivelare le qualità che lo avrebbero reso famoso. Ancora in fasce, rubò alcuni buoi del fratellastro Apollo e, li nascose talmente bene che Apollo ebbe bisogno di tutto il suo talento e la sua tecnica divitatoria per ritrovare il colpevole. Trascinato al cospetto di Zeus venne giudicato colpevole e gli fu intimato di restituire gli animali rubati. L’incidente passò via senza rancore, ed i due fratellastri si riconciliarono quando Ermes si presentò ad Apollo con la lira, strumento da lui stesso inventato, e ricavato dal guscio di una tartaruga. Per ringraziarlo, Apollo gli fece dono dei buoi precedentemente rubati e gli insegnò a profetizzare. Ermes era il dio del commercio e dei ladri, e serviva come araldo agli dèi. Aveva le ali sull’elmetto ed alle caviglie, ed in mano uno scettro. Oltre ad avere il compito di recapitare i messaggi, ovunque Zeus lo inviasse, aveva anche quello di scortare le anime dei morti nell’Ade. Nei miti, lo ritroviamo spesso ad aiutare gli eroi: Eracle, Perseo e Ulisse, in una miriadi di modi. Quando Era trasformò lo in giovenca, Ermes la liberò, uccidendo Argo, il suo cane guardiano, e d’allora venne conosciuto come “L’uccisore di Argo”.

Dedicatorio rilievo raffigurante Ermes condurre il carro di Echelo con la Ninfa Basile (410 a.C. ca.).

Dedicatorio rilievo raffigurante Ermes condurre il carro di Echelo con la Ninfa Basile (410 a.C. ca.).

Ermes fu padre di molti bambini, tra i quali citiamo: Mirtilo avuto da Climene; Polibo da Ctonofile; Autolieo, il nonno di Ulisse, da Filonide. Si crede che anche Pan, Arpalico e Abdera fossero suoi figli.

Ermafrodito era il bellissimo figlio di Ermes ed Afrodite, che viaggiò in tutto il mondo. Ma una Ninfa, che era pazzamente innamorata di lui, durante un appassionato abbraccio, pregò gli dèi affinchè quei due corpi non si separassero mai. Gli dèi, accolsero la richiesta della ninfa creando un nuovo essere dalla doppia natura.

Nella pagine opposta: La famosa statua di Prassitele. Ermes ed il neonato Dioniso (330 a.C., Olimpia, Museo Archeologico).

Nella pagine opposta: La famosa statua di Prassitele. Ermes ed il neonato Dioniso (330 a.C., Olimpia, Museo Archeologico).

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