MANNAZ /MAN(N)Z

MANNAZ /MAN(N)Z
rune_25“uomo”. La radice del germanico comune è *mann-mannon-; cfr. got. manna; a. isl. maòr; a. ingl. man(n).

È il segno dell’uomo e della stirpe umana connesso con il mitico progenitore Mannus, generato dall’androgino primordiale Twisto:

«(I Germani) celebrano nei carmi antichi (carminibus antiquis), unico loro modo di ricordare e fare la storia, il dio Tuisto (Tuisto-nem), nato dalla terra (terra editum) ed il figlio Manna, origine e capostipiti di (quella) gente. Assegnano a Manna tre figli dai nomi dei quali i prossimi all’Oceano sono chiamati Ingevoni, i centrali Erminoni e gli altri Istevoni»m.149280_172472276102710_8337200_n

Il nome Twisto rimanda all’idea di “duplicità”: nell’a. norr. tvi-si ritrova in composti che indicano “duplicità”, “duplicazione”, ecc.; in sscr. dvàu è “due”; gr. duo; lat. duo; got. twai, “due”; ingl. two “due”, twin, “gemello”, twine, “spago” e v. “attoreigliare”, twist “intrecciare” e simili. Da una radice numerale i.e. DUO- DUI-.

mannaz851Twisto è dunque “il duplice”, l’androgino delle origini.

Mannus ricorda da vicino l’antenato mitico indiano Manu, creatore delle prime leggi che regolano la società umana e i rapporti dell’uomo con il sacro.

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