Georges Dumézil

Georges Dumézil (Parigi, 4 marzo 1898 – Parigi, 11 ottobre 1986) è stato uno storico delle religioni, linguista e filologo francese.

Dumézil è divenuto universalmente noto per le sue teorie sulla società, l’ideologia e la religione degli antichi popoli indoeuropei. Uno dei più grandi contributi di Dumézil resta la scoperta della tripartizione funzionale come caratteristica identificante dell”ideologia indoeuropea. La scoperta, cioè, del fatto che non solo e non tanto i nostri progenitori praticassero una «divisione del lavoro» in tre ordini, o ripartissero la società e il loro pantheon in tre classi, ma che più in generale avevano definito, teorizzato questa divisione facendone un”ideologia, ovvero, una concezione globale dell”universo e dell”uomo e delle forze e tendenze che li creano e li sottendono, una riflessione sugli equilibri, le tensioni e i conflitti necessari al buon funzionamento del mondo come della città. del popolo degli dèi come di quello degli uomini. L”ideologia tripartita si staglia infatti nell”opera duméziliana come il mito principale e centrale, la trama stessa della cultura (indo)europea.

La definizione delle «tre funzioni» è lineare.

La prima è posta sotto il segno della sovranità, regale e sacerdotale. con tutto ciò che questo comporta. Innanzitutto la potenza, quindi la conoscenza, la saggezza, la magia, la guida dei popoli e la loro «messa in forma»; e di conseguenza la politica e il diritto, la «rappresentanza» religiosa ed esteriore della comunità. Essa mostra due aspetti fondamentali, tra loro intuitivamente legati: l”aspetto «giuridico», amministrativo, garante dell”ordine (universale e sociale), della continuità e del rispetto delle leggi e dei patti, della conservazione della comunità; nonchè l”aspetto «terribile», espansionistico, magico, decisionista e «politico» nel senso schmittiano del termine, che è rappresentabile come potenza risvegliata, in atto. Questi due estremi sono ben raffigurati in campo mitologico dalle diadi Mithra-Varuna, Dius Fidius-Juppiter, Tyr-Odino; o anche ad esempio da Numa Pompilio e Romolo. La sapienza e la giustizia sono i valori principali di questa funzione.

La seconda funzione è riconducibile alla guerra, alla lotta, allo sforzo e alla forza fisica in tutti i suoi aspetti pacifici e militari, alle esigenze della difesa, allo sport e all”energia comunque impiegata. Incarna infatti l”eroismo, cioè il coraggio personale e lo spirito di sacrificio alla comunità, la prestanza, la bravura, l”agire valoroso. Marte, Ares, Indra, Thor, la maggior parte degli eroi delle letterature indoeuropee corrispondono a questo modello.

Quanto alla terza, che può anche essere desunta negativamente dalle altre due, trova probabilmente il suo principio centrale ed originario nell”idea di fecondità, umana ed animale, cui si è poi legato da un lato l”amore, la voluttà, i piaceri, dall”altro la fertilità (quindi l”agricoltura), la produzione, la ricchezza. La terza funzione viene ad essere così in relazione con l”idea stessa di quantità, di gran numero, e trova la sua regola nell”idea di temperanza, di moderazione, di limitazione. Non a caso gli dei che la rappresentano non sono mai singoli: vedi i gemelli Nàsatya o la triade Niòrdhr, Freyja, Freyr.

Per saperne di più: Alle radici dell’Europa

Share

Comments are closed.