Perseo (seconda e ultima parte)

L’impresa e la vendetta di Perseo

Dettaglio del pedimento del Tempio di Artemide che raffigura Medusa ed i serpenti (590 a.C. ca. Corfù, Museo Archeologico)

Dettaglio del pedimento del Tempio di Artemide che raffigura Medusa ed i serpenti (590 a.C. ca. Corfù, Museo Archeologico)

Atena ed Ermes aiutarono Perseo a compiere la sua impresa. Con un astuto inganno, riuscì a farsi prestare dalle Ninfe dei sandali alati, una borsa magica, e l’elmo di Ade, che lo avrebbe reso invisibile. Ermes gli diede un falcetto affilato come un rasoio. Quando giunse in prossimità delle Gorgoni, le trovò che dormivano e, usando i sandali alati, e senza guardare in volto Medusa, perché un solo sguardo lo avrebbe trasformato in pietra, le tagliò la testa facendosi guidare dall’immagine riflessa nello scudo donatogli da Atena. Non appena la testa di Medusa venne mozzata, dal suo collo uscirono Pegaso ed il Gigante Crisaor. Perseo mise la testa mozzata nella borsa magica e si accinse a ritornare a casa, eludendo l’inseguimento delle altre due Gorgoni, Euriale e Steno, sorelle di Medusa, rendendosi invisibile con l’elmo di Efesto.

Sulla strada del ritorno, Perseo incontrò Andromeda, una bellissima giovane che salvò dalle catene che la legavano ad una roccia, e dal mostro marino che stava per divorarla, I parenti di Andromeda  acconsentirono alle nozze con l’eroe, ma Fineo, zio della fanciulla, al quale era stata promessa, cominciò a complottare contro Perseo. Non appena Perseo capì quello che stava accadendo, usò la lesta di Medusa per trasformare in pietra Fineo ed i suoi accoliti.

Quando rientrò a Serifo, si prese la stessa rivincita su Polidette che, come gli venne riferito, aveva avuto un atteggiamento autoritario e violento nei confronti di Danae. Una volta che Polidette ed i suoi più fidati amici furono tramutati in statue, Perseo mise sul trono Dictis, prese con sé Andromeda e sua madre, e ritornò ad Argo, per incontrare suo nonno. Ma non appena Acrisio ricevette la notizia dell’arrivo di suo nipote, ricordandosi della profezia, scappò a Larissa. Ma Perseo lo seguì e giunse a Larissa mentre si svolgevano delle gare atletiche. Perseo vi gareggiò nel lancio del disco, e proprio il disco da lui lanciato, andò a colpire Acrisio uccidendolo. Ancora una volta, il fato si era compiuto. Perseo fu amareggialo nel sapere come fosse morto il vecchio e lo seppellì con tutti gli onori.

La Gorgone Medusa

Le Gorgoni erano tre: Steno, Euriale e Medusa. Le prime due erano immortali, solo la terza poteva essere uccisa. Ma il nome Gorgone, venne dato prima a Medusa. Questo mostro aveva serpenti per capelli, grosse zanne come un cinghiale selvatico, il collo squamato e ali d’oro che potevano farla volare. Secondo la tradizione, chiunque le guardasse diritto negli occhi, ne veniva pietrificato. Queste creature facevano paura e disgusto.

Share
Tags: ,

Comments are closed.