IVLIVS

iuliusIVLIVS

Originariamente, il quinto mese (QVINTILIS). Fu dedicato dal Senato al Genio di Caio Giulio Cesare, “Dittatore Perpetuo di Roma”, nato in questo mese (il 12, DIVI IVLII NATALIS). Figura solare, ‘Marte terrestre’ che con le sue marce forzate spiana la strada nel Mundus al figlio Ottaviano, l’Augusto, che come Romolo ‘ri-fonda’ ed ‘auget’ a tutti i livelli: comunitario, religioso-spirituale (Augustus come ‘nuovo Numa’ e Restitutor Sacrorum), marziale. E’ il Figlio che fissa l’IMPERIVM affidatogli dal Padre.

IVLIVS si apre, alle Kalendae, con la festa di FELICITAS. Nel Kalendarium romano arcaico, le Kalendae sono sempre sacrae a IVNO (sotto un altro aspetto anche a IANVS), cui fa da contraltare il fratello e sposo IVPPITER, cui sono sacrae le Idi di ogni mese. Ciò si comprende sotto vari profili: per tutti possiamo citare il motivo adombrato dall’etimologia della parola MENSIS, ‘mese’. MENSIS, MENS, MOND, MOON… Nel retaggio linguistico indoeuropeo -sebbene non direttamente in quello specifico latino, a quanto pare- la radice ‘mon-‘ richiama il dominio della Luna. Il primo Kalendarium infatti contemplava dieci mesi lunari; dominio di cui naturalmente è rimasta traccia anche nel Calendario solare di Cesare.

IVNO dunque sembra qui esprimere l’aspetto ‘madre’ della scansione lunare del mese, per così dire, in quanto da essa il mese scaturisce e secondo i suoi ritmi si articola (le fasi lunari).

A seconda del mensis, la stessa IVNO assume un aspetto particolare. Nel caso di IVLIVS, essa assume l’aspetto “FELICITAS”, come ‘pienezza della volontà attuata coincidente così con la Volontà Divina’ (il FAS) -cit. Kalendarium Victrix MMDCLVI a.V.c.

La Felicità, poichè Luglio è il culmine della Vita e della Vitalità: l’arcaica dea Vitula, “Dea Laetitia dell’accrescimento superiore” che “elimina il Laethaeus Morbus”, trova qui il suo campo d’azione congiuntamente ad Honos (Onore) e Apollo (il Rosso dell’Opera). Essa vivifica, nel mese che si apre a seguito del grande Solstizio estivo, e che insieme con Agosto rappresenta l’esplosione, gli ultimi singulti di vita -per così dire- del Sol Invictus, che se raggiunge il culmine in Cancer, pur comincia a ‘spegnersi’ nell’abbraccio del pitri-yana, semestre oscuro dell’Anno Sacro.

In Luglio (il 4) è ‘constituta’ l’Ara Pacis Augustae in Campo Marzio, simbolo massimo della PAX Deorum fissata in Terra dalla Grande Opera dello Stato. Blocco unico che sembra richiamare l’idea di ‘fare quadrato’ tipica della mentalità legionaria romana, con essa “il Furor Bellicus ha ottenuto il Trionfo e l’Impero, l’unificazione del cuore al Genius del Padre”.

Ma il 5 segna anche la tragedia apparente della ‘scomparsa’ di Romolo, così efficacemente resa da IGNIS nel suo “Rumon. Sacrae Romae Origines”. Sono i POPLIFVGIA. Il Rex è assunto in cielo, fulminato da Iuppiter su preghiera del Padre Marte, affinchè il Figlio (il Logos, potremmo dire) assurga agli Onori divini. L’alchemica ‘fissazione’ in Terra (Ara Pacis) trova il suo corrispettivo nei cieli (‘fissazione’ di Romolo, che da Vir opera la trasmutazione in Deus, divenendo Quirinus, difensore di Roma e dell’Impero). E’ l’immortalità conseguita dal Vir, che sembra trovare esplicazione lungo tutto l’arco del mese: Felicitas e Vitula celebrano festosamente l’aspetto Oro che si trascinerà sino al mese successivo di AVGVSTVS, in quo omnia augent.

La fissazione è completata dai LVDI APOLLINARIS, in cui il Dio delle Arti è onorato ed esaltato, previa celebrazione della Fortuna Muliebre (6). E’ l’esaltazione dell’Intelletto, della Bellezza, della Salute. “MENS sana in corpore sano”, colonna portante della Romanità, sententia netta e priva d’inganno che esprime il senso della PLASTICITA’ che informa la mentalità del Romano, piaccia o meno agli ellenofili/romanofobi in tutte le salse.

Dopo le CAPROTINAE delle Nonae (7) in cui si proprizia Pales nel giorno sacro a IVNO CAPROTINA, sette giorni ci dividono dalle Idi sacre a Giove. Nello specifico, le Idi di Luglio vedono la Parata Trionfale per HONOS, Onore, divinità centrale dela Patria Religio, culmine della Solarità e della Forza dell’Impero nel suo aspetto ‘fissato’, superiore.

La seconda metà del mese ci offre festività alquanto ‘misteriose’. I LVCARIA del 19 celebrano i LVCI, i boschi sacri agli Dei, tra le cui fronde trovano rifugio gli aspetti più ‘oscuri’ -in senso lato- della Divinità. Fauno è Signore dei boschi, e qui ritroviamo Sileni e Ninfe ed altre creature dal potere oracolare, il cui Verbo viaggia nel vento sino alle orecchie dell’uomo che sa ascoltare, come Rex Numa ascoltava i saggi consigli della sposa Egeria.

Il 23 ci offre i NEPTVNALIA, feste sacre a Neptunus, Signore silenzioso delle acque, cui viene sacrificato un toro nero nelle capanne presso le rive del Tevere, mentre l’ingresso di Sol in Leo apre la strada alle FVRRINALIA, feste sacre a Furrina che dona il Furor Bellicus al Romano, che in battaglia da Quiris si fa Miles imponendo l’Ordine di Roma sul Chaos del Mundus.

Chiude il ciclo di Luglio il completamento del Trionfo Sacro di FORTVNA (30), madre propizia che accompagna Roma nel compimento della sua sacra Missione nel Mundus, da quel mitico 21 Aprile sino ai giorni nostri.

“Sia questo mese inneggiante al compimento della VIRTVS-CONCORDIA nell’HONOS-FELICITAS, attuando l’identità a Giove attraverso la Via Eroica marziale che Cesare Divo ci ha riaperto.” -cit. Kalendarium Victrix.

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