Atlante e Fanete

Sono rappresentati come i reggenti del cielo e della sorte delle anime dopo la morte del corpo, due funzioni cardine all’interno della concezione pagana del cosmo, del tempo e dell’uomo.

Guercino, Atlante (part.), 1645-1646, Firenze, Museo Bardini

Guercino, Atlante (part.), 1645-1646, Firenze, Museo Bardini

Atlante e Fanete

Origini

Mitologia greca; orfismo

Diffusione iconografica

Presenti nella tarda antichità in bassorilievi e sculture a tutto tondo. L’iconografia di Fanete si interrompe con l’avvento dell’era cristiana, mentre quella di Atlante si diffonde nel Rinascimento e in età barocca all’interno di cicli parietali ad affresco o in tele a contenuto mitologico

Atlante, il titano costretto da Zeus a portare sulle spalle il globo del cielo, rappresenta l’asse dell’universo: il perno che sostiene il firmamento e mette in moto le sfere planetarie. Questa figura mitica allude alla catastrofe cosmica all’origine dell’inclinazione dell’asse terrestre sul piano dell’eclittica, del fenomeno della precessione degli equinozi e della nascita delle stagioni. I popoli della Grecia arcaica credevano, infatti, che in epoche remote il cielo fosse stato in procinto di precipitare sulla terra e attribuivano alla vittoria degli dei olimpici sui titani il ripristino dell’ordine e della stabilità dell’universo. Nel Medioevo, secondo una tradizione mutuata dall’Oriente, Atlante è considerato l’inventore dell’astrolabio e, nell’ambito delle letture moralizzate dei testi classici, identificato con Dio Padre, creatore dell’universo. Nella cultura astrologica del Rinascimento il titano rappresenta, invece, la condizione umana, scissa tra l’esercizio del libero arbitrio e il determinismo cosmico, che impone la propria legge a ogni cosa. Eros-Fanete, ermafrodito dalle ali d’oro nato dall’unione della Notte e dell’Erebro, fu associato in epoca tardo-antica al legislatore del tempo cosmico, rappresentato dal movimento circolare dello zodiaco.

Fanete con i segni zodiacali, III secolo d.C, Modena, Galleria Estense.

Fanete con i segni zodiacali, III secolo d.C, Modena, Galleria Estense.

Francesco di Giorgio Martini, Atlante, 1490-1500 circa, Braunschweig, Herzog Anton-Urlich Museum, Kupferstichkabinett.

Francesco di Giorgio Martini, Atlante, 1490-1500 circa, Braunschweig, Herzog Anton-Urlich Museum, Kupferstichkabinett.

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