Avgvstvs

bozzetto-canova-modello in gesso di Ercole e LicaAvgvstvs

Originariamente SESTILIS, il sesto mese del Kalendarium romuleo. AVGVSTVS è dedicato a Cesare Ottaviano Augusto, nonché –secondo l’interpretazione ermetica- ad Ercole, archetipo dell’Heroe solare invitto. In AVGVSTVS si compie e si arresta la marcia di CAESAR, che con spirito titanico osò entrare nell’Urbe violando il Pomerio in armi ma col consenso degli Dèi, onde stabilire quel “nouus ordo” ancora imperfetto e traballante (le Idi di Marzo ne sono la dimostrazione), ma base per l’Impero perfetto e compiuto del Princeps Quiritium, Ottaviano. Questi, detto AVGVSTVS, dalla radice AUG- esprimente l’idea dell’accrescimento, fissa l’opera di suo Padre ristabilendo l’Ordine primigenio, Opera che gli valse il nomen di “SECVNDVS ROMVLVS” e la definizione di Restitutor Sacrorum: è il ricongiungimento nel tempo mitico con quel primordiale “momento”, con quel primordiale atto (la tracciatura del Solco) con cui Roma fu fissata nella Terra del Lazio, il Corpo in cui Saturnus latet, dal primo Romolo; è il ri-posizionamento del medesimo Seme nella medesima Terra, però purificata dalle fecce, dalle scorie che la opprimevano. Roma ha conosciuto l’anarchia conseguente alla Guerre Sociali ed alle lotte interne tra fazioni, fratelli contro fratelli, Padri contro figli, il divo Cesare ha messo in campo le sue forze spianando la strada al Restauratore, di cui Virgilio potè cantare: iam nova progenies caelo demittitur alto […] tuus iam regnat Apollo. Apollo è altro Nume tutelare di questo mese: il Sole nel pieno delle sue forze, semper urens, del quale è restaurato il Regnum sul piano visibile della manifestazione e su quello interiore da parte dell’Heroe.

Ercole ha superato le 12 Prove, ha riunito ciò che era sparso (Gerione), ha sopraffatto e dominato le Acque di sotto e le Acque di sopra, dominando le riemergenze con Volontà solare, oltrepassando gli Abissi, congiungendosi all’Empireo per atto di violenza scevro da hybris, onde risvegliare la scintilla di Divinità in sé e ricadere per atto di Volontà sulla Terra purificata da ogni traccia di umidità e trasfigurata dal Fuoco. Così Augustus, Iniziato e Pontifex Maximus, ha lanciato il Ponte verso il Padre Iuppiter, ristabilendo il Patto della PAX DEORVM HOMINVMQVE in quello stesso Mundus purificato dalle scorie della ribellione e dal Caos anti-romano: toccando l’Empireo, Augusto realizza l’Impero.

A sottolineare il carattere di “fissazione” e “ri-posizionamento del Seme”, ora sveglio, nella Terra privata dei residui umidi, ergo il carattere “primordiale” del simbolismo del mese in esame (mese delle FERIAE AVGVSTI), vengono in nostro ausilio le festività dedicate a Ianus Portunus (PORTVNALIA, XVI Kalendas, 17), “Custode delle Arcae”; a Consus (CONSVALIA, XII Kalendas, 21), “Signore del Seme” propiziato per il grano raccolto (medesimo significato di propiziazione, ma per la futura vendemmia, assumono i VINALIA RVSTICA del 19, XIV Kalendas, festività agricola); a Ops (OPI CONSIVIA , VIII Kalendas, 25) per l’Aurea Opulenza; a IANVS VOLTVRNVS (VOLTVRNALIA, VI Kalendas, 27), Chakravartin, Signore della Ruota che tutto volve, immobile al Centro della stessa, Asse cosmico che tutto regge.

Interessante tuttavia constatare come proprio in un mese come AVGVSTVS si verifichi, all’entrata del Sole in Virgo (IX Kalendas, 24), una delle due aperture annuali del MVNDVS (MVNDVS PATET), la Fossa chiusa dalla Porta che mette in comunicazione il Regno di sopra con il Regno di sotto… Altresì degni di rilievo i VOLCANALIA del 23 (X Kalendas), in cui pubblicamente si placa VVLCANVS (con un vitello rosso e un porco maschio), onde evitare che il suo Fuoco –impuro- si scateni, venendo così a nuocere all’Ordine del Regnum Apollinis fissata da Ercole-Augusto in Saturno, Re purificato. In quest’ottica ricordiamo come il rapporto tra lo Stato e Vulcano sia sempre stato avvertito come particolarmente delicato, il Tempio dedicato al Dio essendo situato fuori, e non entro, il Pomerio tracciato da Romolo, limes potenzialmente posto in pericolo da una presenza tanto importante ed “utile”, quanto difficilmente controllabile…

E’ un Silenzio Aureo, quello che regna nel mese di Augusto, rotto solo da suoni atti a celebrare la Gloria di Roma fissata nella Pax Augusta: non più le buccinae di Cesare/Marte, bensì le trombe che danno il segnale di VICTORIA, propiziata alle Kalendae ed il 28 (V Kalendas), e del ristabilimento della SALVS, intensamente propiziata alle Nonae (SALVS PVBLICA POPVLI ROMANI e SALVS PRIVATA). Victoria e Salus che costituiscono i pilastri, gli assi portanti del Regno di Apollo preconizzato dal Vate e cantore supremo della Gloria di Roma:

“Vltima Cumaei venit iam carminis aetas:

magnus ab integro saeclorum nascitur ordo.

iam redit et Virgo, redeunt Saturnia Regna,

iam nova progenies caelo demittitur alto.

tu modo nascenti puero, quo ferrea primum

desinet ac toto surget gens aurea mundo,

casta fave Lucina; tuus iam regnat Apollo.”

”Già viene l’ultima età dell’oracolo di Cuma:

di nuovo nasce il grande ordine dei secoli.

Già torna la Vergine, torna il Regno di Saturno,

già una nuova progenie discende dall’alto del cielo.

Tu il fanciullo nascituro, con cui cesserà

la generazione del ferro ed in tutto il mondo

sorgerà quella dell’oro, proteggi, o casta Lucina:

già regna il tuo Apollo” (Virgilio, Bucoliche, Ecloga IV, 4-10)

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