September

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SEPTEMBER, settimo mese del Kalendarium romuleo (a base lunare), nono in quello giuliano a base solare, è consacrato a Pomona, divinità propiziata da un proprio Flamine –il Flamen Pomonalis- in un Santuario cinto da un lucus, il Pomonal, sito sulla via Ostiense; alla Dea è legato Vertumnus, “Nume del Reggimento del cangiamento” (cit. Kalendarium Victrix MMDCCLVI a.V.c.).

In questo mese la Dea offre i Pomi d’Oro posti sotto la sua custodia all’Heroe, Ercole “Aurificato”: i Pomi d’Oro del Giardino delle Esperidi, l’Italia, il significato riposto ed i Fati della quale è dato cogliere solo nel Latium, nelle cui ossa e viscere eternamente giace in stato liminale il Demogorgone.

In base a una interpretazione ermetico-alchemica, non è senza rilievo evidenziare la “valenza cromatica” del periodo: la Natura si tinge di Rosso-Oro, in un tempo assolutamente magico di sospensione ed al contempo di passaggio da un livello all’altro di un medesimo stato. I frutti maturano, la Dea dalla Cornucopia ricolma li sparge sulla Terra purificata e dignificata (al contempo le prime foglie, ingiallite, cadono: la Morte è alle porte, la Maturazione sembra segnare il confine impalpabile tra un Ciclo ed un altro), e l’Heroe li coglie ed eleva al Cielo. È il perfezionamento ultimo dell’Opera, la completa assunzione in Cielo per atto di Volontà Assoluta dell’Heroe, Ercole-Augusto, che cogliendo i frutti offertigli da Pomona “attua la Divinizzazione Assoluta” (op.cit.) e spande i suoi raggi benefici sulla Terra nella veste definitiva di Apollo regnante.

All’Opera Perfetta assiste la Sacra Triade Capitolina Iuppiter-Iuno-Minerua: “Tri-unità Divina”, che (precedentemente portata in solenne processione per sancire l’apertura dei LUDI PATRICII –Pridie Nonas, 4-) nel grande EPVLVM delle Idi sacre a I.O.M. (13), vera “Eucaristia Divina”, dà l’assenso all’Ascesa dell’Heroe sino alle più alte Sfere, e sacralmente riafferma la validità e la portata del Patto tra Uomini e Dei, PAX DEORVM HOMINVMQVE, asse portante giuridico-religioso della vita stessa di Roma e della sua comunità.

La particolare valenza simbolica del mese di September è in qualche modo evidenziata e garantita dalla consacrazione delle Kalendae, oltre che a Iuno (com’è normale), a Iuppiter, nelle due ipostasi di Giove Tonante e Giove Libertas (FERIAE IOVI): caso pressoché unico nel Kalendarium di dodici mesi, a ben vedere, le Kalendae essendo dominio consolidato di Iuno, cui viene talvolta associato un aspetto di Ianus, talvolta Mars, ma mai Iuppiter. È come se il Padre e la Madre celesti si riunissero qui al cospetto del Figlio Aurificato, conquistatore della dignità regale simboleggiata dal Rosso-Oro (Fuoco), a spalancargli le porte della Realtà suprema, l’Assoluta Trascendenza. L’Apoteosi perfetta si compie in VIII Kalendas (il 24), Sol entrando in Libra. E’ l’Oro puro, perfetto, Equinozio d’Autunno (BOEDROMIONE), idea magnificamente espressa dalla nuova Casa del Sole: Libra, la Bilancia, l’originaria Costellazione Polare, a richiamare un ri-assestamento, un riallineamento alla Corrente che scorre senza scaturigine attraverso i millenni (in quest’ottica, non appare casuale la fissazione al 20 settembre -XII Kalendas- del Natalis ROMVLI…). Ciclo Solare e Ciclo Polare tornano simbolicamente, ergo de facto, a coincidere. E’ in questo periodo che il mondo greco celebra i Grandi Misteri di Demetra, ad Eleusi: il Seme-Figlio è definitivamente sveglio nel cuore della Terra ora purificata, resa Rossa e Oro, pronto a ri-fecondare sua Madre nell’Incesto Filosofale.

“Ciò che ho detto dell’operazione del Sole è compiuto e terminato.”

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