Boedromione

Boedromione era il nome del terzo mese dell’anno attico nell’antica Grecia.

Boedromione andava dalla seconda metà di settembre alla prima metà di ottobre circa. Il nome del mese era legato alle Boedromie, feste che si svolgevano ad Atene in onore di Apollo per ricordare la vittoria di Teseo sulle Amazzoni.

248561_502529706425762_1248078812_nBOEDROMIA – Il 23 Settembre è il settimo giorno del mese di Boedromione, secondo l’Antico Calendario. In questo giorno si onorano il Dio Apollo Boedromios. Il Dio Apollo onorato con questo Epiteto, allontana i pericoli e giunge in soccorso, soprattutto nel caso di pericoli di guerra, sia personalmente sia attraverso i Suoi Oracoli. Sono questa forma del Dio e la Sua festa a dare origine al nome del mese: “dare assistenza’ si dice ‘boedromein’, ossia, ‘correre/precipitarsi (dramein) in battaglia”. E’ sempre il polemarco ad essere responsabile per lo svolgimento di queste celebrazioni, che si tenevano al Lykeion (il luogo sia da cui partirono i guerrieri che marciarono su Maratona, sia dove si trovava il quartier generale del polemarco stesso, ‘en Lykeioi’). Esistono due vicende mitologiche citate dalle fonti come aitia della festa; la vicenda dell’invasione dell’Attica da parte delle Amazzoni e la loro battaglia contro Teseo è il primo aition delle Boedromia, come riferito da numerose fonti. Si narra che, prima della battaglia, Teseo offrì un sacrificio a Phobos, per obbedire ad un Oracolo. Plutarco ci dà una descrizione dettagliata: “La battaglia venne combattuta nel mese di Boedromion, il giorno in cui ancora oggi gli Ateniesi festeggiano le Boedromia. Cleidemo, che desidera dare un resoconto particolareggiato, scrive che l’ala sinistra delle Amazzoni si mosse verso quello che è ora detto Amazonium, e che la destra si estendeva fino alla Pnice, vicino Chrysa (la statua d’oro della Vittoria). Dice che gli Ateniesi prima si impegnarono contro l’ala sinistra delle Amazzoni, piombando su di loro dal Mousaion, e che le tombe di coloro che caddero in battaglia sono nella strada che conduce alla porta del Pireo … dove gli Ateniesi furono messi in rotta dalle Amazzoni e fuggirono fino al Tempio delle Eumenidi; ma l’ala sinistra degli Ateniesi, che caricava dal Palladio, dall’Ardetto e dal Liceo spazzò via l’ala destra del nemico fino al loro campo e ne uccisero molte”. Dunque, in memoria di questa vittoria, gli Ateniesi hanno sempre continuato a festeggiare la ricorrenza. L’altro aition mitologico si riferisce invece ad un periodo precedente, ossia al tempo della battaglia fra Eumolpo ed Eretteo, fra gli Eleusini e gli Ateniesi: la festa deriva il nome dal fatto che, durante l’attacco di Eumolpo, Xuto (o, secondo Filocoro citato da Arpocrazione, Ione) venne in aiuto del re di Atene e assicurò la vittoria della sua fazione. Solo un accenno dubbio in un’orazione di Demostene ci dà un minimo dettaglio sui rituali di questa festa: una processione – oppure la condivisione fra tutti i cittadini di ‘piccoli animali’ (boidia) sacrificati al Dio, e probabilmente ad Artemide, ma in questo caso non possiamo essere certi che le due occasioni coincidano (Plut. Thes. 27; FGrH 323a F 17, 323 F 18, FGrH 328 F13; Paus. IX, 17, 1; Suda s.v.; Etym. Magn. s.v.; Eur. Ion. 59; Harp. s.v.; Dem. 3.31).

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