Il libro del mese [offerta e il perché di cronaca]

Abbiamo scelto di offrire per il mese di ottobre il libro “Politica Nazionalsocialista” – ovvero il secondo libro di Hitler, o meglio, volendo contare separatamente i due volumi del Mein Kampf, il terzo – al 50% di sconto. Il motivo è presto detto: di fronte al lutto dovuto alla tragedia del mare, ci si è chiesti (noi, scevri da retorica) se anche gli imprenditori italiani fossero in lutto per la fortuita perdita di manodopera a basso costo e ci sono sovvenute in mente tanto le parole contenute in questo libro quanto quelle nel Programma dello NSDAP e che trascriviamo di seguito.

Per ottenere lo sconto mettere nel carrello solo “Politica Nazionalsocialista” e all’atto della finalizzazione porre nella sezione coupon come codice Politica Nazionalsocialista

Da “Politica Nazionalsocialista”:

«…Dovrebbe essere considerato quanto segue: il popolo tedesco, per esempio, ha un vivo interesse a costruire navi per la Cina nei cantieri navali tedeschi, perché ciò fornisce sostentamento a un certo numero dei nostri uomini altrimenti impossibile sul nostro suolo non più sufficiente. Ma il popolo tedesco non ha comunque alcun interesse, diciamo, che un gruppo finanziario tedesco o una fabbrica tedesca apra un cosiddetto cantiere succursale a Shanghai che costruisca navi per la Cina, con lavoratori cinesi e acciaio straniero, anche se la società per azioni ottiene da ciò un certo profitto sotto forma d’interessi o dividendi. Al contrario, il risultato sarà soltanto il guadagno di milioni da parte di un gruppo finanziario tedesco, ma l’economia nazionale tedesca sarebbe privata di un multiplo di questa cifra in conseguenza della perdita delle commesse.

Più i meri interessi capitalistici cominciano a determinare l’attuale economia, più i punti di vista finanziari e borsistici assumono qui un’influenza decisiva, maggiormente si propagherà questo sistema di filiali. Questo processo [improvvisamente] causerà artificialmente l’industrializzazione dei precedenti sbocchi commerciali e ridurrà in particolare le possibilità di esportazione dei paesi europei. Oggi molti possono ancora sorridere di questo futuro sviluppo, ma poiché questo continua ad avanzare, nel giro di trent’anni la popolazione europea ne patirà le conseguenze…»

Da “Programma dello NSDAP”:

«I diritti e gli interessi dei tedeschi sono prioritari rispetto a quelli dei membri di popoli stranieri …

…Che cosa fa, in senso generale, l’imprenditore, ovvero lo sfruttatore e il succhia sangue nel linguaggio della classe operaia? Egli, con i salari più bassi possibili, attraverso l’impiego di materiale scadente da un lato e mediante una produzione massiccia e prezzi alti dall’altro, tenta di ottenere il maggiore profitto per la sua tasca. A lui non importa la miseria dei suoi operai, loro devono produrre in poco tempo inservibili cianfrusaglie, perché questo significa per lui nuovi ordinativi e ulteriori guadagni. La massa è sufficientemente ingenua da lasciarsi ingannare continuamente dalle cianfrusaglie, sempre che siano loro presentate in modo seducente. Questo è il cancro dei grandi magazzini, come vedremo più avanti. Il suo “profitto”, la redditività del suo capitale, questa è la cosa principale, la “soddisfazione” della domanda è solo un mezzo per questo fine…»

Share

Comments are closed.