Civiltà dell’Indo

Nei culti di questa civiltà, fiorita all’inarca fra il 2500 e il 1800 a.C., sembrano già presentì alcuni aspetti importanti dell’induismo.

Veduta degli scavi di Mohenjo Darò (Pakistan), civiltà dell'Indo, 2500-1800 a.C. circa.

Veduta degli scavi di Mohenjo Darò (Pakistan), civiltà dell’Indo, 2500-1800 a.C. circa.

Civiltà dell’Indo

Preceduta da culture di epoca neolitica (dal 7000 a.C.), è la prima grande civiltà sorta su suolo indiano. Sono noti circa un migliaio di siti, dall’attuale Pakistan al bacino gangetico, dal Gujarat fino ai contrafforti himalayani, per un’area di circa 1.250.000 chilometri quadrati. Si trattava di una civiltà urbana molto avanzata: nelle città una sorta di acropoli costituiva forse il centro del potere; le vie e gli edifici, in mattoni cotti dalle misure regolari e standardizzate, erano orientati secondo i punti cardinali, ed esisteva un funzionale sistema fognario. Un ampio dibattito si è aperto sulla connessione fra questa civiltà e i successivi sviluppi culturali del subcontinente indiano, in particolare in relazione ai cosiddetti Arya, i depositari della letteratura vedica, che resterà a fondamento dell’induismo. Solo la decifrazione della scrittura della civiltà dell’Indo, documentata soprattutto dai sigilli, potrà forse chiarire in via definitiva la questione. In ogni caso, certi ritrovamenti sembrano alludere agli sviluppi storici della religiosità hindu. A Mohenjo Daro, una struttura che è stata chiamata il “Grande Bagno” era verosimilmente usata a scopo rituale, come lo saranno le vasche dei templi hindu fino a oggi; altari del fuoco, trovati per esempio a Kalibangan, hanno fatto pensare al sacrificio vedico; significativi appaiono il culto di divinità femminili e la rappresentazione su sigilli di una figura raccostabile a quello che nell’induismo sarà il grande dio Shiva.

Sigillo, civiltà dell'Indo, 2500-1800 a.C. circa, steatite, h 3,4 cm, da Mohenjo Daro (Pakistan), New Delhi, National Museum.

Sigillo, civiltà dell’Indo, 2500-1800 a.C. circa, steatite, h 3,4 cm, da Mohenjo Daro (Pakistan), New Delhi, National Museum.

Approfondimenti

L’esistenza della civiltà dell’Indo rimase ignota fino al 1921, quando sir John Marshall, allora direttore dell’Archaeological Survey of India, diede incarico a Daya Ram Sahni di iniziare gli scavi nel sito di Harappa nel Panjab; pochi anni dopo Marshall stesso inaugurò le indagini a Mohenjo Daro nel Sind, distante circa 650 chilometri, luogo che avrebbe svelato i resti di un’altra grande città. Il nome di civiltà dell’Indo (o, comunemente, della Valle dell’Indo, oppure di Harappa) deriva appunto da queste prime scoperte.

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