Buddhismo e jainismo

Il Buddha tiene il primo sermone, 475 circa, arenaria, h 160 cm, da Sarnath (Uttar Pradesh), Sarnath, Archaeological Museum.

Il Buddha tiene il primo sermone, 475 circa, arenaria, h 160 cm, da Sarnath (Uttar Pradesh), Sarnath, Archaeological Museum.

Annunciate da grandi personaggi, due religioni sorgono contro il predominio dell’autorità brahmanica, proponendo ciascuna proprie vie di salvazione.

Buddhismo e jainismo

Cronologia

Secondo la datazione tradizionale il Buddha visse fra il 566 e il 486 a.C; tuttavia, molti studiosi preferiscono oggi pensare alla seconda metà del V secolo a.C. È noto che il Jina fu un contemporaneo del Buddha, ma morì prima di lui; anche qui, la tradizione lo vuole vissuto nel VI secolo a.C. (per una delle correnti jaina, negli anni 599-527), ma una revisione è necessaria se viene accettata la nuova datazione per il Buddha.

Lo stupa n. 1 di Sanchi, III secolo a.C. - I secolo d.C, Sanchi, Madhya Pradesh.

Lo stupa n. 1 di Sanchi, III secolo a.C. – I secolo d.C, Sanchi, Madhya Pradesh.

Nei secoli centrali del I millennio a.C, che vedono la formulazione delle Upanisbad classiche, sorgono diversi movimenti che negano la sacralità dei Veda e la validità della tradizione brahmanica. AIcuni di questi, come i “materialisti” (lokayata o charvaka), o i cosiddetti ajivika, i “fatalisti”, non sono destinati a lasciare un’eredità, ma due, al contrario, si evolvono in grandi religioni. Annunciatore del buddhismo è Siddharta Gautama, del clan degli Shakya di Kapilavastu (odierno Nepal meridionale), originario della classe dei guerrieri. Rifiutando le pratiche ascetiche estreme, egli elabora un percorso spirituale ed etico che promette di sottrarre al dolore e all’impermanenza del mondo; divenuto un Buddha, un “Risvegliato”, fonda una comunità di monaci e predica per molti anni nella valle orientale del Gange. Il buddhismo costituirà per secoli la realtà religiosa più importante in varie aree dell’India e si diffonderà da qui in gran parte dell’Asia, per poi declinare e scomparire nella madrepatria intorno al XII secolo. Nato anch’esso nel nord dell’India, il jainismo resterà una religione indiana e minoritaria, ma si conserverà vivo e dotato di un considerevole peso sociale fino a oggi, soprattutto nel Gujarat. Il suo fondatore è Vardhamana Mahavira (“Grande eroe”) detto il Jina, il “Vincitore”, da cui deriva il nome della religione. Anche Mahavira proviene dalla classe dei guerrieri; egli raccoglie, verosimilmente, l’eredità di maestri precedenti. Il jainismo si distingue in particolare per l’estremo rigore ascetico dei monaci e per la fervida adesione alla nonviolenza (ahimsa).

II tirthamkara Parshvanatha, tempio di Parshvanatha, X secolo circa, onice nera, Khajuraho, Madhya Pradesh.

II tirthamkara Parshvanatha, tempio di Parshvanatha, X secolo circa, onice nera, Khajuraho, Madhya Pradesh.

Templi jaina sulla collina di Satrunjaya a Palitana, Gujarat.

Templi jaina sulla collina di Satrunjaya a Palitana, Gujarat.

 

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