Fucile mitragliatore DP modello 1928

DP mod. 1928

DP mod. 1928

Fucile mitragliatore DP modello 1928

L’esercito russo all’inizio del 1930 possedeva solo la PM 1910, mitragliatrice vecchia, estremamente pesante ed obsoleta.  Così cercarono di ideare un nuovo fucile mitragliatore alleggerendo la Maxim, ma i risultati furono piuttosto deludenti, tanto che si decise di abbandonare questo progetto. Le maggiori innovazioni nel campo dei fucili leggeri si devono a Shpagin, ma va ricordato un altro tecnico russo, di grande ingegno, che nel retrogrado ambiente industriale russo riuscì a creare un’arma come la Pulemyot Degtyaryova Pekhotny (Mitragliatrice da fanteria  Degtyaryov): lo scrivente parla di Vasily Alekseevich Degtjarev .

Vasily Alekseevich Degtyaryov

Vasily Alekseevich Degtyaryov

 Egli era a nato a Tula, la città dell’omonimo arsenale, il 2 Gennaio 1980. Purtroppo ci sono pochissime informazioni sulla sua biografia, ma è noto che sin da giovanissimo si impegnò nello studio delle armi da fuoco e che ottenne il titolo di dottore in Scienze Tecniche.  A lui si devono alcune armi che riuscirono a migliorare la qualità militare dell’esercito russo, come alcune mitragliatrici per uso aereo, dei fucili anticarro e lo studio di alcune mitragliatrici leggere e pesanti. Il suo lavoro venne ricompensato dalla dirigenza del partito comunista russo tramite la promozione a Generale Maggiore dei Servizi di Ingegneria e di Artiglieria, diventando in seguito il primo direttore dell’ufficio di progettazione dell’artiglieria sovietica. Si ricorda il suo nome inoltre per essere stato il secondo a ricevere il premio di “Eroe del lavoro Socialista” nel 1940: il primo russo ad ottenere questo titolo era stato Stalin. Per il merito nei suoi studi ottiene il premio Stalin nel 1941, 1942 e 1944, oltre ad essere insignito dell’Ordine di Lenin. Infine riceve il suo ultimo premio nel 1949 (postumo, poiché morì il 16 Gennaio del 1949 a Mosca).

Degtjarev si dedicò allo studio di una nuova mitragliatrice già a partire del 1920:ideò una mitragliatrice leggera che rientra nella categoria dei fucili mitragliatori. Venne provata ed adottata già negli anni precedenti al 1930, ma la produzione non comincerà prima del 1935 sotto la sigla di DP 1928.

Vasily Degtyarev con un prototipo della DP

Vasily Degtyarev con un prototipo della DP

Quest’arma era caratterizzata dal caricatore a padella posto posto orizzontalmente nella parte superiore dell’arma. Il suo funzionamento era del tipo a sottrazione di gas e veniva reso particolare dalla chiusura dell’otturatore, del tipo ad alette. Durante lo sparo la parte interna del caricatore rimaneva fissa, mentre la parte esterna ruotava intorno al perno centrale, così da fornire le nuove cartucce.  Il calcio era costituito in legno con forma a pistola e l’arma era inoltre dotata di un parafiamma conico e di un bipiede di appoggio.

Il calibro era il classico 7,62 mm russo, tipico dei fucili d’ordinanza sovietici. Complessivamente l’arma era lunga 1,265 m e pesava 11,9 kg.  Gli organi di mira erano costituiti da un alzo a quadrante graduato da 100 sino a 1500 m. Il caricatore circolare conteneva 47 colpi, che venivano sparati con una cadenza di 550 colpi al minuto con una velocità iniziale della pallottola di 844 m/s.  Il tiro utile era di 800 m, con una gittata massima di 1600 m.

Tra le caratteristiche dell’arma vanno ricordate la sua estrema semplicità costruttiva, era infatti costituita da soli 80 pezzi: da questa caratteristica derivava la sua estrema economia nei costi di produzione e la facile manutenzione. Inoltre era anche estremamente resistente allo sporco: per provare questo il suo ideatore dimostrò ai dirigenti dell’armata Rossa che il fucile, completamente sepolta da fango e sabbia, fosse in grado di sparare ben 500 colpi prima di incepparsi. Il suo unico difetto era costituito dalla fragilità del bipiede, che tendeva a rompersi, e dalla piccola capienza del caricatore. Il minor rateo di fuoco permetteva però degli intervalli di tempo tra una raffica e l’altra più lunghi, evitando così il surriscaldamento della canna.

Soldato russo con DP

Soldato russo con DP

Durante la guerra d’inverno alcune unità dell’arma vennero ottenute dall’esercito finlandese, che apprezzandone le qualità ne iniziò la produzione dandole il nome di Emma, ispirandosi all’omonimo valzer finlandese. Sembra che quest’arma fosse legata alle tematiche musicali, visto che i soldati russi l’avevano soprannominata giradischi, vista la somiglianza del caricatore con un disco in vinile e la sua rotazione durante le raffiche di fuoco.

L’arma continuò il suo servizio anche dopo il secondo conflitto mondiale, subendo però una lieve modifica alla forma del bipiede (al fine di renderla più stabile) e la correzione della posizione della molla di rinculo, spostata da sotto la canna a dietro la culatta. Venne in parte distribuita ai paesi del blocco sovietico, ma già a partire dal 1950 venne affiancata dall’RPD (altra arma costruita da  Degtjarev, una mitragliatrice di supporto), sino ad essere sostituita nel 1960 dalla mitragliatrice PK.

In ambito cinematografico lo scrivente ricorda la presenza della DP mod. 1928 nel film Hannibal Lecter, Le origini del Male.

Pasquale Piraino

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