Il re ricevente e ricevuto

Schiavo fammi il favore! – Eccomi Signore, eccomi!, Voglio amare una donna – Amala, signore, amala! … Di corsa, portami acqua per le mani, voglio pranzare” (Testo da Assur)

Il re ricevente e ricevuto

Periodo di diffusione della scena d’introduzione

Postakkadico (2200-2100 a.C. circa);

Neosumerico (2100-2000 a.C. circa);

Isin e Larsa (2000-1800 a.C. circa);

Paleobabilonese (1800-1600 a.C. circa)

Aspetti non ideologici, connessi alla figura del sovrano, si vedono nelle diffusissime scene d’introduzione, intercessione o presentazione che, tra la fine del III e i primi secoli del II millennio, caratterizzano principalmente i sigilli cilindrici di epoca Neosumerica e Paleobabilonese. Il sovrano è per lo più rappresentato seduto, mentre riceve un suo fedele introdotto per mano da una divinità minore, vestita di un lungo vestito a balze di lana e con tiara a plurime corna. La presenza di elementi riempitivi del campo scenico è scarsa, mentre diffuse sono le iscrizioni che hanno come principale funzione quella di presentare il proprietario del sigillo, ovvero le figure rappresentate. Questa impostazione stereotipata che prevede un ricevente e un ricevuto, sempre introdotto da una figura minore, presenta minime varianti di stile e iconografiche, in un gruppo di sigilli dove è il re a chiedere l’intercessione al cospetto di una divinità seduta, dalla postura del corpo simile, nel suo insieme, a quella conosciuta dalla figura reale nell’atto di accogliere il proprio intendente. Le pressoché identiche rappresentazioni e la frequente mancanza di elementi distintivi della regalità e della divinità non permettono di riconoscere con certezza il dio, ovvero il sovrano, nelle scene appena descritte, sebbene le ridotte iscrizioni sul sigillo, solo in alcuni casi, possano aiutare all’identificazione.

Disegno ricostruttivo dell'impronta di un sigillo cilindrico di Gudea di Lagash (2150-2125 a.C), da Girsu, h 2,7 cm, Parigi, Louvre.

Disegno ricostruttivo dell’impronta di un sigillo cilindrico di Gudea di Lagash (2150-2125 a.C), da Girsu, h 2,7 cm, Parigi, Louvre.

Impronta di sigillo cilindrico di Inim-Shara, scriba di Shu-Sin (2037-2029 a.C), h 2,4 cm, ematite, Berlino, Vorderasiatisches Museum (VA 687).

Impronta di sigillo cilindrico di Inim-Shara, scriba di Shu-Sin (2037-2029 a.C), h 2,4 cm, ematite, Berlino, Vorderasiatisches Museum (VA 687).

Impronta di sigillo cilindrico di Sin-ishmeanni, XIX secolo a.C, h 2,2 cm, ematite, Londra, British Museum (ANE 134757).

Impronta di sigillo cilindrico di Sin-ishmeanni, XIX secolo a.C, h 2,2 cm, ematite, Londra, British Museum (ANE 134757).

Impronta del sigillo cilindrico di Khashkhamer, governatore di Ishkun-Sin al tempo di Ur-Nammu di Ur (2112-2095 a.C), h 28 cm, serpentinite, Londra, British Museum (ANE 89126).

Impronta del sigillo cilindrico di Khashkhamer, governatore di Ishkun-Sin al tempo di Ur-Nammu di Ur (2112-2095 a.C), h 28 cm, serpentinite, Londra, British Museum (ANE 89126).

 

 

 

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