Fulla, Gná e Hlín

Fulla, Gná e Hlín

Tre sono le ancelle di Frigg ricordate nel mito.

Frigg_And_Her_MaidensLa prima è Fulla, compresa da Snorri nel novero delle dee supreme. Fulla si occupa dello scrigno e dei calzari di Frigg e prende parte ai suoi segreti consigli. Porta i capelli sciolti con un nastro d’oro intorno al capo; per questo l’oro è detto «nastro di Fulla». Un altro legame con l’oro le viene dal fatto che Nanna, sposa di Baldr, le inviò dal regno dei morti un anello d’oro. Il suo nome va senza dubbio collegato all’aggettivo fullr, «pieno»; dunque ella incarna la pienezza e l’abbondanza, come mostra appunto il suo rapporto con l’oro. Fulla è  verosimilmente identica a Volla, dea citata nella Seconda formula magica di Merseburgo.

La seconda ancella di Frigg è Gná. È una delle divinità femminili di secondo piano di cui ci dà notizia Snorri. Di lei sappiamo che è la quattordicesima fra le dee e Frigg la manda in giro per il mondo ad accudire alle sue faccende. Gná possiede un destriero capace di cavalcare nell’aria e nell’acqua, di nome Hófvarpnir. Snorri osserva che, dal suo nome, di chi sta in alto si dice che «torreggia» (gnæfar, 3a pers. sing. pres. del verbo gnæfa). Questa etimologia non è certa, forse il nome è da collegare piuttosto a parole che esprimono un concetto di «abbondanza».

Una divinità femminile di secondo piano ricordata da Snorri è anche Hlín, «protettrice». Ella ha il compito, affidatole da Frigg, di proteggere gli uomini. Nella Predizione dell’indovina pare si possa identificare con la stessa sposa di Odino.

 

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