Solstizio d’estate

“Contro le dee della notte e della luna, gli dèi del Nord si imponevano alla luce del giorno e del Sole. Il Sacro si esprimeva nel culto del fuoco e si infiammava durante le grandi feste pagane del Solstizio d’Inverno e del Solstizio d’Estate. I templi non erano caverne scure nelle quali regnavano le tenebre, bensì recinti sacri, costruiti su luoghi elevati, in balìa del vento, sferzati dalla pioggia e bruciati dal Sole. (…) Ciò che rinascerà non è un ricordo storico, bensì la fede dell’eterna Iperborea. Noi ritroveremo, nella certezza e nella fedeltà, le azioni dei nostri antenati. Annunceremo a tutti la buona novella del ritorno del Sole. Accenderemo il fuoco nei nostri camini e prepareremo i fuochi sulle colline. Dal momento che il destino dei nostri popoli diventa una caricatura nella società mercantile e nella fede egualitaria, noi rifiuteremo la religione del piagnucolio e del rifiuto, per ritrovare la coscienza della nostra avventura e della nostra unità.”
(Jean Mabire)

image003

Share
Tags:

Comments are closed.