Helgi (seconda parte)

Helgi

prima parte

Sigmundr, della stirpe dei Völsungar o Ylfingar, sposò Borghildr di Brálundr ed ebbe da lei un figlio che fu chiamato Helgi in memoria di Helgi figlio di Hjörvarðr. Segni grandi e possenti accompagnarono la nascita di questo principe generoso. Nacque, l’eroe, all’inizio dei tempi, quando le aquile davano in strida e le acque sacre scorrevano da Himinfjöll. Attorno a Brálundr infuriava la battaglia. Venne la notte e alla culla del principe accorsero le norne a fissare per lui il destino, decretandogli la sorte migliore. Per lui torsero i fili del fato, fili d’oro che furono fissati nel mezzo della sala della luna. Un’estremità fu fissata a oriente, a occidente l’altra; il principe ebbe dunque la terra che è nel mezzo. Poi una di loro, congiunta di Neri, gettò l’ultimo filo a settentrione e gli ordinò di durare in eterno. Tuttavia Sigmundr ascoltò con dolore le parole di un corvo che con gioia annunciava a un altro la nascita del principe guerriero. Sigmundr medesimo – aveva lasciato la schiera nella lotta – diede al figlio un nome e insieme doni augurali. Helgi fu il nome e diversi i doni: ricchi possedimenti, un porro e una spada. Helgi aveva un padrino di nome Hagall; egli crebbe in vigore, generosità e coraggio per la gioia degli amici, e ben presto si dedicò alla guerra. All’età di quindici anni partì per una spedizione militare. Con lui c’era Sinfjötli, suo fratellastro. C’erano state delle discordie fra Sigmundr e un re potente che si chiamava Hundingr: costui era quello da cui aveva preso nome Hundland; egli aveva molti figli che partecipavano a spedizioni guerriere. Da entrambe le parti c’erano state gravi perdite.

Helgi si mise in viaggio per spiare fra le genti del seguito di Hundingr; si travestì fingendosi Hamall figlio di Hagall e si recò alla corte di Hundingr. Là c’era il figlio di costui, Hæmingr, il quale non lo riconobbe. Quando Helgi tornò a casa incontrò per la via un pastore e gli disse così: «Di’ a Hæmingr che Helgi ricorda l’uomo che i guerrieri abbatterono, coperto dalla corazza; un lupo grigio avevate là dentro, là dove Hundingr immaginava Hamall». Così re Hundingr comprese che da lui c’era stato Helgi sotto le false spoglie di Hamall, perciò mandò degli uomini da Hagall a cercarlo. Non potendo fuggire, Helgi indossò le vesti di una serva e si mise alla mola a macinare. Gli uomini lo cercarono dappertutto, ma non lo trovarono. Fra loro c’era tuttavia un tale Blindr, detto il Maligno; costui osservò che la serva che stava alla macina aveva gli occhi particolarmente acuti ed era dotata di forza straordinaria, tanto che l’asse della mola si spezzava e le pietre andavano in frantumi. Era un triste destino per un principe – osservò – macinare l’orzo. Ben più adatta a quella mano sarebbe stata l’elsa di una spada piuttosto che il manico della macina. Hagall tuttavia rispose e disse che la serva era in realtà la figlia di un re, fanciulla della stirpe degli Ylfingar che Helgi aveva catturato, ma che un tempo era stata una donna guerriera.

Helgi potè dunque fuggire su una nave da guerra; egli uccise re Hundingr e da allora fu chiamato Helgi Hundingsbani. In seguito Helgi fece sosta a Brunavágar e compì una razzia sulla spiaggia; essi uccisero molti capi di bestiame e ne mangiarono la carne cruda.

C’era un re che si chiamava Högni e aveva una figlia di nome Sigrún; costei era una valchiria che cavalcava nell’aria e sull’acqua: era Sváva rinata.

Helgi eSigrunSigrún cavalcò verso le navi di Helgi e domandò chi fossero i guerrieri, donde venissero e dove volessero andare. Helgi rispose che Hamall era quello che spingeva a riva le navi e Hlésey il loro Paese; essi attendevano venti propizi perché volevano dirigersi a oriente. Sigrún ancora domandò: dove avevano combattuto? Perché la corazza era macchiata di sangue? Perché egli con l’elmo ancora sul capo si nutriva di carne cruda? Helgi rispose e rivelò d’essere della stirpe degli Ylfingar, disse d’aver catturato orsi in Bragalundr e d’aver saziato le giovani aquile. Così erano andate le cose, perché sul mare aveva mangiato poca carne cotta. Sigrún però sapeva che Hundingr era stato ucciso da Helgi e dello scontro che c’era stato fra loro per vendicare i congiunti; sapeva che il sangue era corso sul filo delle spade. Helgi domandò: come sapeva di che si trattava? Molti infatti erano i guerrieri come loro. Allora Sigrún rivelò che ella non era lontana dalla battaglia quando Hundingr era stato ucciso: egli non doveva dunque negare di essere Helgi, poiché per certo lo aveva riconosciuto.

Per la morte del padre e per le ruberie che ne erano seguite i figli di Hundingr chiesero a Helgi un compenso; non l’ebbero tuttavia, anzi dovettero battersi con lui. Lo scontro fu fissato presso Logafjöll: là Helgi uccise Álfr ed Eyjólfr, Hjörvarðr e Hervarðr, figli di Hundingr, e i loro guerrieri.

terza e ultima parte

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