Colori

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Colori

Rappresentano le diverse qualità dell’essere. La distinzione fondamentale è tra colori chiari e luminosi, simbolo di manifestazione del divino, e colori scuri, legati alle forze del caos e dell’oscurità, ma anche al passaggio dal mondo visibile a quello invisibile. Questa dualità fondamentale, fuori della quale si collocano con un proprio significato solo il rosso e il grigio, si manifesta spesso là dove sia sottinteso un concetto di duplicità. Così per esempio si dice che Hel, guardiana del regno dei morti, è per metà scura e per l’altra metà del colore della pelle. Di due gemelli, figli di un re, Geirmundr e Hámundr, è detto che erano «molto neri» (svartir mjök) e che furono scambiati dalla madre con il figlio di una serva che era bianco (hvítr) di carnagione.

coloriNella Breve storia di þiðrandi si narra che il protagonista fu assalito e ucciso da nove donne sovrannaturali (dísir) vestite in abiti scuri, nonostante in suo soccorso fossero intervenute nove donne luminose e avvolte in abiti chiari. Similmente è ricordato che Svanhildr, figlia di Sigurðr, fu calpestata a morte da cavalli bianchi e neri.

La simbologia prevalente affidata ai colori è dunque quella di rappresentare l’antitesi fondamentale su cui si basa l’esistenza.

È possibile tuttavia riconoscere anche connessioni col tempo (bianco = alba, inizio) o con lo spazio (blu = mondo dell’invisibile, nero = mondo infero).

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