Lago – Isola

Spazio

Geografia mitologica

Lago – Isola

3 luglio lago isolaIl lago condivide il simbolismo dell’acqua e del mare in quanto dimora di esseri sovrannaturali e di demoni. Tuttavia, per le ridotte dimensioni e per il fatto di essere totalmente circondato dalla terra, Permette agli uomini un avvicinamento e un contatto con questi esseri (in cui non dovranno comunque mancare le dovute cautele). Il suo simbolismo è affine a quello della caverna, poiché è porta aperta sull’aldilà: concentra il senso del mistero.

Simbologia uguale e contraria è quella dell’isola. Piccolo spazio di terra circondato dalle acque, essa è dunque un rifugio sicuro per l’uomo nel cuore di un mondo per lui pericoloso. Ma, poiché per tornare alla terraferma egli dovrà comunque attraversare il mare, l’isola diviene anche un luogo iniziatico per eccellenza, dove saranno appresi tutti i segreti che consentiranno un viaggio di ritorno senza difficoltà. Tale significato ha senza dubbio l’isola di nome Algrœn «tutta verde», su cui Hárbarðr (cioè Odino) afferma di avere avuto combattimenti, avventure amorose e varie esperienze durante un periodo di cinque anni trascorso presso Fjölvarr (un gigante?).89 A un periodo di apprendistato come mago compiuto da Odino nell’isola di Samsey (Samsø, in Danimarca) allude chiaramente Loki nelle sue accuse contro il dio.

Ma l’isola è anche luogo difficilmente accessibile e quindi ideale per un esilio. Questa sua simbologia, combinata con quella del lago, appare là dove si parla dell’incatenamento del lupo Fenrir, nemico mortale degli dèi, legato ed esiliato su un’isoletta di nome Lyngvi «[coperta di] erica» situata nel lago Àmsvartnir «rosso ruggine e nero» o forse «rosso e nero». Il nome del lago allude alla simbologia di un luogo infernale. Su un isolotto è relegato anche il fabbro Völundr; egli è un demiurgo possessore dei segreti celesti, e il contatto con lui può perciò essere pericoloso.

L’isola rappresenta infine un piccolo cosmo, uno spazio di ordine che come la terra è circondato dalle forze disordinate e pericolose dell’ignoto. Essa è dunque il luogo ideale per lo svolgimento di un duello, nel quale va vista una sorta di ordalia. Il duello più famoso nel mito, prima dei mortali corpo a corpo che segneranno la fine del mondo, è certamente quello combattuto fra Heimdallr e Loki per il possesso del monile di Freyja, Brisingamen. Gli dèi, in forma di foca, si affrontarono a Singasteinn «pietra antica» o «pietra magica», isolotto detto anche Vagasker, forse «scoglio fra le onde».

Su un’isola si affrontano anche gli opposti eserciti di Högni e di Heðinn, impegnati nella battaglia senza fine: relegati in un angolo del cosmo, essi propongono quotidianamente lo scontro fra gli opposti princìpi in attesa del reciproco annientamento alla fine del mondo.

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