Conferenza 18 marzo: «Herr Doktor!»

Sabato 18 Marzo, si terrà una nostra conferenza su Joseph Goebbels, grazie all’interessamento e all’organizzazione di gruppi amici quali Virtute e Canoscenza, Veneto Fronte Skinheads e Saxolum88, che hanno accettato di far con noi luce su questo straordinario ma poco noto personaggio del XX secolo; una delle anime più rappresentative del Nazionalsocialismo, e della sua significativa parabola storica.

IMG-20170301-WA0043Ma perché Goebbels?

La risposta non è poi così scontata.

Su Goebbels non c’è mai stata in Italia una vera ed esaustiva opera di approfondimento, almeno fino a che l’Editrice Thule-Italia non ha dato risalto alle sue opere scritte, e lo si è sempre e soltanto circoscritto nella cerchia di collaboratori del Führer, seppur nell’importante ruolo di motore della propaganda del Partito e del III Reich.

Eppure di Joseph Goebbels si può ben dire che tutto ciò è alquanto riduttivo.

Fedele all’Ideale fin dai suoi albori, e fino alla fine dei suoi giorni, oratore straordinario, giornalista attento e polemista pungente. Ma soprattutto esponente di quell’ala più ardentemente socialista, la cui sintesi così può essere riassunta:

“La cosa essenziale: restare sempre accanto alla propria gente; non bisogna mai separarsi dal Popolo. Il Popolo rappresenta l’inizio, il centro e la fine di tutto il nostro lavoro e dei nostri sforzi”.

(Goebbels; Dal Kaiserhof alla Cancelleria del Reich)

Il Popolo dunque (scritto sempre in maiuscolo); questo era il focus su cui Goebbels poneva maggior risalto. Ed egli era un attento interprete di quello che doveva essere il Nazionalsocialismo, nella sua applicazione più rivoluzionaria.

Una rivoluzione identitaria; in quanto esaltante il principio unificatore dell’èthnos e l’immortalità della Patria germanica. Una rivoluzione socialista; in quanto portatrice di una nuova consapevolezza del valore insito in TUTTE le classi sociali, che andavano a comporre la Volksgemeinschaft (la comunità di popolo), superando odi e lotte intestine di stampo marxista.

Ciò che rappresenta Goebbels è una straordinaria sintesi di tutto questo, e ci sentiamo incredibilmente onorati di poter esporre ciò che realmente fu; nella sua vita d’ideali e di lotta, ma anche di costruzione di una rivoluzione positiva, che mirava a togliere di mezzo ciò che del passato era ormai cosa superata ed anacronistica, senza però strappi o “fughe in avanti” da ribelle d’accatto, ma nella consapevolezza pragmatica che la politica deve avere i suoi tempi e le sue modalità d’intervento, se vuol essere efficace fino in fondo, realmente rivoluzionaria.

Secondo noi questo serve nei nostri tempi, per affrontare in modo corretto i nodi del XXI secolo. In quanto il romantico idealismo non serve, così come non serve il confondere la politica nobile, elevata, con un mercato delle vacche, ad uso e consumo di piccole o grandi ambizioni di potere personali.

Per questo è importante l’esempio che ci dona la vita e l’opera di Joseph Goebbels, ed è questo che cercheremo di far comprendere a coloro che, speriamo in tanti, vorranno condividere ciò che abbiamo scoperto su questo straordinario uomo, cui la storia dei vincitori non ha mai tributato il rispetto dovuto.

Gabriele Gruppo

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