Mircea Eliade: La concezione della libertà nel pensiero indiano (ultima parte)

Nella maggioranza dei casi, l’”inferno” è il prolungamento di una vita larvale (in Grecia antica: anime senza memoria, ombre private della gloria, come ci mostra il canto XI dell’Odissea) o di una vita “carnale” di terribile sofferenza (la “sete” delle anime dei morti nelle religioni babilonese, egiziana, ebraica, ecc.; i tormenti sofferti dai peccatori nell’inferno cristiano, anime dunque che hanno…

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Mircea Eliade: La concezione della libertà nel pensiero indiano (prima parte)

Per il pensiero indiano l’ignoranza è “creatrice”. Nella terminolo­gia delle due principali scuole vedantiche si potrebbe dire che il mondo è una creazione soggettiva dell’incosciente umano (ajhàna; cfr. Gaudapadìya, II, 12, Vedànta-sydclhànta-mucktàvalì, 9, 10), oppure è la proiezione cosmologica di Brahman, la “grande illusione” {maya),  a cui la nostra ignoranza accorda realtà ontologica e validità logica (cfr. Sankaràchàrya, Sàrìrakabhàsya, I,…

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