Le due nuove uscite: disponibili!

Eccoci con le due nuove uscite prima dell’estate! Le uscite riprenderanno poi a settembre con il Diario del 1943 e un nuovo e interessante volume per la collana “Percorsi della Weltanschauung”. A seguire il primo volume dei Fondamenti del XIX secolo di Chamberlain e altro ancora che ci terrà ben occupati nelle retrovie in questa estate! *** Heinar Schilling RUNENKUNDE…

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Odino signore della magia e delle rune

Odino signore della magia e delle rune La scienza magica, e le rune che ne sono l’espressione tangibile, garantiscono a chi le possieda, e sappia correttamente disporne, il potere su ogni entità del mondo. Esse infatti sono il tramite per cui si entra in contatto con la forza stessa della vita: la loro conquista sarà perciò frutto di un processo…

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HAGLAZ – HAGALAZ- HAGLAN

“grandine”, a. isl. hagall; a.a.ted. hagal. Questa runa inizia la seconda “famiglia” della serie detta Hagal ætt. Il nome della runa concorda con la forma che richiama quella del cristallo di ghiaccio. Nella cosmogonia germanica il ghiaccio è la materia primordiale dell’universo. Il primo essere, il macrantropo che sacrificando se stesso produce l’universo nelle sue parti è Ymir. Dallo smembramento…

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DAGAZ

DAGAZ “giorno”; a. ingl. <fe; a. isl. dagr, “giorno”; daymògr, “figlio del giorno”, “uomo, eroe”. Segno del dio Dagr, figlio di Dellingr “Splendente” e Nótt “Notte”. Il suo cavallo è Skinfaxi, “criniera splendente”. Lo Schneider propone di vedere in questo segno runico l’allusione alla stella Venere

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MANNAZ /MAN(N)Z

MANNAZ /MAN(N)Z “uomo”. La radice del germanico comune è *mann-mannon-; cfr. got. manna; a. isl. maòr; a. ingl. man(n). È il segno dell’uomo e della stirpe umana connesso con il mitico progenitore Mannus, generato dall’androgino primordiale Twisto: «(I Germani) celebrano nei carmi antichi (carminibus antiquis), unico loro modo di ricordare e fare la storia, il dio Tuisto (Tuisto-nem), nato dalla…

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PERTHRO

PERÐ/PERÞÔ /PERÞRÔ (senso sconosciuto). La forma protogermanica indica il “bicchiere per tirare le sorti” o i dadi. Anche per la sua forma PERD richiama alla mente una coppa nell’atto di versare il suo contenuto. Intesa in questo senso PERD si presta ad essere interpretata come runa delle Norne, o dee del Fato. Le Norne germaniche, equivalenti delle Parche, sono tre:…

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WUNJÔ

WUNJÔ “gioia”, “piacere”, ma anche “stirpe”. Da WEN (WENOS è la fascinosità della donna) deriva il latino Venus, “Venere”; in sanscrito vanas è il “piacere” e vanih significa “desiderare”; in tedesco Wonne è “desiderio”. I Vanir (Freyr – Freya), dèi della fecondità e del piacere, si riportano, per l’etimo, a WEN- ed all’ambito simbolico di questa runa. Nell’uomo WUNJÔ è…

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THURISAZ

þURISAZ þ=si legge come l’inglese thin nell’interpretazione più antica è la “runa dei Giganti”: a. isl. þurs “gigante”, “orco”. Nel poema a. ingl. la runa è detta þorn, “spina”. þURISAZ era ampiamente usata per la magia negativa e gli incantesimi amorosi. Probabilmente è la “spina del sonno” con la qual Odino colpisce ottundendo la mente e inducendo il sonno. þURISAZ…

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LAGUZ

LAGUZ “distesa d’acqua”, “acqua”. A. isl. lògr; a. irl. loch; lat. lacus, da i.e. LAKU-. Forse, alle origini, il nome della runa era LAUKAR / LAUKAZ: “porro”, “aglio”, ma anche “crescita”, “prosperità”. Runa delle acque nel loro aspetto benefico come elemento di fertilità ma anche nel loro aspetto pericoloso e distruttore. La figura divina cui la runa si riferisce è…

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BERKANA / BERKANAN

BERKANA / BERKANAN “betulla” (forse “ramo di betulla”); a. isl. bjòrk; a. ingl. beorc, birce (nome di runa, “la betulla”); a. irl. bergann; lat. farnus, fraxinus’, sscr. bhurjah da i.e. BHER- che indica contemporaneamente “altezza” (cfr. a. ted. bor “altezza”; sscr. brhàyati, “accresce”) e “splendore” (cfr. a. isl. brimi, “fuoco”; got. bairths, “chiaro”; sscr. bbrasate, “fiammeggia”). Dalla stessa radice i.e….

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KÊNAZ KAUNAZ

KÊNAZ KAUNAZ I. KÊNAZ “fiaccola”, ags, ken, “torcia”, ted. Kien, “legno resinoso” II. KAUNAZ: “ascesso”, “purulenza”,a .isl kaun Dai poemi runici si deducono due significati di questa runa profondamente contrastanti tra loro: il poema antico-inglese associa la runa alle qualità luminose della torcia (ken); il poema norvegese ed islandese interpretano il segno runico in un senso nettamente infausto: kaun, “purulenza”….

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EHWAZ

EHWAZ “cavallo”; a. isl. jór; got. aìhva; ags. eoh; a. ingl. eh. Cfr. sscr. dcva-s; lat. equus da i.e. EKWO-Presso i Germani il cavallo era associato al culto solare ed era l’animale degli eroi e dei re. Tacito tramanda: «… particolarità di quella gente (i Germani) è obbedire ai presagi ed ai vaticina dei cavalli. A spese pubbliche se ne…

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INGUZ / INGWAZ

INGUZ / INGWAZ “Yngvì”; a. isl. ynglingr, “giovane”. Questa runa è interpretabile come segno degli antenati, del fuoco sacro della stirpe. Il fuoco del focolare domestico rappresenta la manifestazione visibile dell’unione familiare. Il focolare è il centro naturale attorno al quale si riunisce la famiglia ed è, insieme, simbolo della continuità della stirpe. Nel culto del fuoco sacro di Vesta…

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TEIWAZ – TIWAZ

TEIWAZ – TIWAZ “runa del dio Tyr”. La forma protogermanica * Teiwaz (nell’area germanica occidentale Tiwaz) si riporta etimologicamente al greco Zeus (da un originario *dje(v)s) e al vedico Dyàus che designano il “Padre Celeste”: gr. Zeus Poter; sscr. Dyaus Pitar; lat. Jupiter (da diespiter). La forma indoeuropea DIEUS significava all’origine “giorno”, “cielo luminoso” e, quindi, “dio del cielo luminoso”….

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ALGIZ

ALGIZ 1. “alce”; 2. “difesa”. La runa ALGIZ corrisponde alla coppia divina dei gemelli Alcis, equivalenti nordici dei Dioscuri greci e degli Ashvin indiani. L’animali ad essi sacro era l’alce. Questa runa ha un senso nettamente fausto: le corna dei cervidi fin dalla più remota antichità simboleggiavano l’eterno ritorno; la resurrezione; il risveglio primaverile. Il cervo simboleggia anche la resurrezione…

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SÔWULO / SÔWILÔ

SÔWULO / SÔWILÔ “sole”; a.isl. sòl; lat. sol; got. sauil; gr. helios; sscr. surya da i.e. SAWEL-, letteralmente “la buona ruota” (SU, “bene” e WEL “ruota”). In uno dei poemi dell’Edda, l’Alvismàl, è detto che il sole, chiamato sòl dagli uomini, è chiamato “ruota fulgi-da” (farghvel) dagli elfi. Il testo latino AM 6B7 ha l’equivalenza sòl -rota. Le raffigurazioni più…

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GEBÔ

GEBÔ “dono”. Il nome della runa nel poema a .ingl. è gyfu; a. isl. gipt; protogermanico geftiz; ingl. gift, give. Tre sono le specie del dono: la prima è il dono che la divinità fa all’uomo affinchè questi esista, “il respiro che Odino diede”. La seconda specie è il dono che l’uomo fa alla divinità mediante l’offerta, l’immacolazione cruente e…

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RAIDÔ

RAIDÔ “cavalcata”: a. isl. reið, “cavalcata”, “carro”; ing. ride, “cavalcare”; latino. rota, “circolo”. Accanto a questi significati che indicano movimento, ciclicità e simili l’area semantica delle radici REID-, REIDH-, RET- abbraccia anche l’idea di suono: ags. rad, “musica”, sweglrad, “flauto”, “carro solare”; nell’a.isl. la radice radd- indica il suono della voce. Il cavallo e il carro sono entrambi simboli solari…

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Ansuz

ANSUZ “dèi”. Il nome anglosassone di questa runa è os: os byþordfruma ælce spræce: “Dio (la bocca) è creatore di ogni discorso”, cifr. lat. os, “bocca”, ostium, “ingresso”, a. isl. òss, “fonte”, “estuario di fiume” e áss, “dio”. In sanscrito asu è il “soffio vitale”, l’energia divina che anima il cosmo. ANSUZ può essere interpretata come runa del Verbo divino:…

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Uruz

URUZ “aurochs” (Bos primigenius);a.isl. ùrr; latino ùrus, “toro selvaggio”. Cesare afferma che gli uri sono di poco inferiori per grandezza agli elefanti, ma con aspetto di tori. Riferisce anche che per i giovani Germani era una prova di valore cacciare ed uccidere l’urus. URUZ, che per forma ricorda le corna del toro selvaggio abbassate verso terra nell’imminenza della carica, è…

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Fehu

Tratto da Le Rune e gli Dei del nord di Mario Polia FEHU “Bestiame”, quindi “ricchezza”. Dalla radice PEKU, dalla quale deriva l’antico alfabeto tedesco (a.a.t.) fihu, “bestiame”; gotico faihu, “denaro”, “fortuna”; alfabeto islandese (a.isl.) fé, “bestiame”, “ricchezza”; alafabeto inglese (a.ingl.), féoh, “proprietà” “tesoro”; latino pecu e pecus. Questa runa inizia la prima famiglia della serie runica detta Freys ætt,…

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Sull’origine religiosa delle rune

Sull’origine religiosa delle rune Edmund Weber è stato uno dei collaboratori Ahnenerbe più esperti negli studi sulle rune. Il suo studio più famoso rimane Kleine Runenkunde, Nordland Verlag, Berlin 1941. L’articolo della rivista «SS Leitheft», qui presentato, era sostanzialmente un estratto da questo saggio. Poco si pensa al fatto che il linguaggio che noi usiamo quotidianamente non solo è un…

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Sowulo/Sowilo (prima parte)

Tratto dal prezioso libro di Mario Polia, “Le rune e gli dei del nord”, edito da Il Cerchio. “sole”; a.isl. sól; lat. sol; got. sauil; gr. helios; sscr. surya da i.e. SAWEL-, letteralmente “la buona ruota” (SU, “bene” e WEL “ruota”). In uno dei poemi dell’Edda, l’Alvismál, è detto che il sole, chiamato sól dagli uomini, è chiamato “ruota fulgida”…

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